la UE sa quello che fa? no perche' ho dei forti dubbi in proposito.
sostiene che i cittadini non devono votare i trattati perche' non sono preparati. se la Turchia e' la dimostrazione della preparazione della UE ......


la UE sa quello che fa? no perche' ho dei forti dubbi in proposito.
sostiene che i cittadini non devono votare i trattati perche' non sono preparati. se la Turchia e' la dimostrazione della preparazione della UE ......


vai tranquillo che l'UE non sa quel che fa,o meglio non se ne rende conto....




Fonte: http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=12384&size=AL’elenco rientra in un testo più generale, una sorta di catechismo del buon musulmano, stilato sempre dal Diyanet – spiega una fonte citata dal Turkish Daily News – è già in circolazione dal 2006 in internet.
1) Diyanet é l'organo di controllo voluto da Kemal Atatürk a difesa della laicitá e non certo schierato dalla parte di Erdogan.
2) La pubblicazione, discutibile, é del 2006. Il fatto che i media la "scopra" oggi é da mettere in relazione con la battaglia del Consiglio Nazionale di Sicurezza per vietare l'AKP, partito al governo di Erdogan e Gul alimentando la teoria di una "islamizzazione" in corso della societá turca.
É come se in Italia oggi si rispolverassero gli scritti del Cardinal Ratzinger, capo della Congregazione per la Dottrina della fede per dire che la societá italiana si é fermata ai tempi dei tempi...
Ma chissene, fa tanto bene alla teoria dello scontro delle civiltá e la beviamo come oro colato assieme al cervello...
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2006 o 2008, mi pare che poco cambi. Siamo pur sempre nel 2000, secondo la rifoma gregoriana del calendario...
Usama, scrittore e cortigiano arabo, a seguito della riconquista di Gerusalemme dopo la prima crociata:
Presso i franchi non c'è ombra di senso dell'onore e di gelosia. Se uno di loro va per la strada con sua moglie, un altro lo incontra, questi prende per mano la donna e si tira in disparte con lei a parlare, mentre il marito se ne sta da un lato aspettando che lei abbia finito di conversare; e se la fa troppo lunga, la lascia con suo interlocutore e se ne va.
Francesco Gabrieli, Storici arabi delle crociate, Einaudi, Torino 2002, p.77
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Affari religiosi: immorali le donne turche che indossano profumo
Il Diyanet, la più alta autorità religiosa, pubblica sul suo sito internet una lista di doveri e divieti comportamentali per le buone musulmane. Proteste di attiviste per i diritti delle donne e preoccupazione per la temuta deriva estremista del Paese di Ataturk.
Istanbul (AsiaNews) - Le donne che indossano profumo fuori casa sono immorali. Lo stabilisce il Diyanet, il Direttorato affari religiosi della Turchia, che sul suo sito internet pubblica una lista di cosa “può o non può” fare una donna nei comportamenti pubblici e nella sfera sessuale. Il lungo elenco ha subito sollevato le forti critiche di gruppi per i diritti femminili. Nella lista nera del Diyanet vi è, tra le altre cose, il divieto per le donne di stare in pubblico da sole con degli uomini e l’obbligo di essere sempre “adeguatamente coperte”.
Istituzione del governo turco, il Diyanet è la più alta autorità religiosa islamica della nazione, ma non ha potere legale; tra le varie competenze ha quella di nominare gli imam. Anche se l’AKP, il partito islamico moderato del premier Erdogan, non ha diretto controllo su di esso, l’iniziativa suscita preoccupazione tra i sostenitori dello Stato laico per la direzione integralista verso cui sembra muoversi il Paese. L’AKP è nel mirino della Corte suprema per l’accusa di voler “islamizzare” la Turchia, violando il principio della laicità affermato dalla Costituzione del fondatore della Repubblica, Kemal Ataturk.
Il Diyanet si rivolge anche agli uomini, avvertendoli che “non devono stare da soli in luoghi chiusi con le donne”. Questo aspetto penalizza le donne lavoratrici, scoraggiandole dall’esercizio della professione fuori casa, denunciano attiviste per la parità di diritti. “Flirtare e prendere appuntamenti – conclude il Direttorato – sono da ritenere adulterio e l’aborto è come un omicidio, che si sta diffondendo a causa della decadenza morale dell’occidente”.
L’elenco rientra in un testo più generale, una sorta di catechismo del buon musulmano, stilato sempre dal Diyanet – spiega una fonte citata dal Turkish Daily News – è già in circolazione dal 2006 in internet.
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=12384&size=A


Sir Winston Churchill
"Quali terribili maledizioni getta il culto di Maometto sui suoi seguaci! Oltre al fanatismo, che in un uomo è pericoloso quanto lo è l'idrofobia in un cane, vi è questa temible apatia fatalista. Costumi imprevidenti, antiquati sistemi di agricoltura, pigre metodologie di commercio, e insicurezza della proprietà esistono ovunque vivano o governino i seguaci del Profeta. Un sensualismo degradato priva questa vita della sua grazie e riginitura, e l'aldilà della sua dignità e santità. Il fatto che nella legge Maomettana qualsiasi donna debba appartenere ad un uomo come sua proprietà assoluta - sia come figlia, moglie o concubina - rinvia l'estinzione ultima della schiavitù al giorno in cui la fede dell'Islam cesserà di essere un grande potere fra gli uomini."
"Individualmente i Musulmani possono mostrare splendide qualità. Migliaia divengono soldati della Regina coraggiosi e leali: tutti sanno come morire. Ma l'influenza della religione paralizza lo sviluppo sociale di coloro che la seguono. Al mondo non esiste una forza retrograda più grande. Lontana dall'essere moribonda, il culto di Maometto è una fede proselitizzante e militante. Si è già diffusa attraverso l'Africa Centrale, generando guerrieri impavidi ad ogni passo; e se non fosse che la Cristianità è difesa dalle forti braccia della scienza - la scienza contro cui ha vanamente lottato - la moderne civiltà europea potrebbe cadere, così come cadde la civiltà dell'antica Roma."


come l'Islam eleva la donna
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Ma leggevo che hanno fatto una legge che vieta di servire alcolici alle donne.
La cosa ha avuto risonanza quando a una deputata tedesca che stava assieme ad altri parlamentari tedeschi, è stato rifiutato da bere perchè era comunque di nascita turca.
E attento, non è stata iniziativa di un oste integralista, ma per non rischiare multe o chiusura.
Ci sono tanti segnali di una progressiva introduzione della sharia in Turchia, e non mi pare positivo.