
Originariamente Scritto da
Il Pretoriano
N. 48/08
VITTIME E CARNEFICI
FN risponde a Frati e Lazzaro
Come prevedibile il giorno dopo l’aggressione da parte di una ventina di giovani di estrema sinistra a quattro militanti di Forza Nuova, i commenti paternalistici si sprecano. In particolare ci paiono decisamente fuori luogo quelli del prorettore vicario de La Sapienza Frati e del purtroppo ben noto Claudio Lazzaro.
Il prof. Frati dopo aver avallato l’arroganza e la prevaricazione dei collettivi di lettere vietando un convegno approvato dal Preside Pescosolido, se n’è uscito con un bel ve l’avevo detto io, senza porsi il dubbio se continuare a darla sempre vinta a quella gente non sia il reale motivo per il quale accadono certi episodi. Continuare a far si che La Sapienza sia un luogo in cui l’ingresso è a discrezione di taluni, non è di per sé una gravissima negazione dei più elementari diritti?
Dopo la vergognosa gaffe con il Papa, i vertici del primo ateneo capitolino dovevano interrogarsi sull’opportunità di rivedere il lassismo con cui hanno trattato la presenza dell’estrema sinistra all’università, ed invece hanno lasciato tutto come prima e ci ritroviamo oggi con proibizioni, arroganza, intolleranza e, dulcis in fundo, aggressioni e violenza. Complimenti al sig. Frati.
Al sig. Lazzaro, autore di un documentario indecente, volto prima di tutto a screditare Berlusconi e tutto il centro destra usando strumentalmente Forza Nuova, diciamo che forse lui è uno di quelli che hanno contribuito a creare il clima d’intimidazione di cui egli stesso parla. Ha trasformato una legittima diffida a trasmettere un filmato chiaramente denigratorio di una formazione politica in piena campagna elettorale, in presunte minacce a lui e ad altre persone, minacce che non ci sono mai state e che sono servite solo a creare attenzione sul suo pseudo-documentario, garantendosi magari qualche vendita in più che altrimenti, visti i contenuti scadenti, non avrebbe mai avuto.
In questi giorni, a partire dai fatti del Pigneto, il sig. Lazzaro è “ricicciato fuori” prepotentemente con tutte le sue banalità e le sue congetture sulla legittimazione che la vittoria del PdL alle elezioni politiche ed amministrative avrebbe dato agli estremisti ed agli xenofobi, evidentemente non ha capito, non capisce, quale sia la realtà dei fatti, a Roma e in Italia e continua a ignorare il malessere della gente, riducendolo a meri sfoghi di disadattati. Continui pure cosi, sig. Lazzaro, e vedrà che il “contagio fascista” come lo chiama lei si espanderà come una vera epidemia, una malattia incurabile e inaccettabile per il sistema: la voglia di lottare per la verità!
Roma, 28/05/2008