http://www.danielemartinelli.it/2008...vaglio-letale/
In attesa di capire se Emilio Fede potrà trasmettere il Tg4 satellitare per le marziane di terza età, il Ministro berlusconiano della giustizia (quale?) Angelino Alfano, ha detto che fra due settimane sarà pronto il Decreto Legge sulle intercettazioni, quello venduto ai telegiornali come “decreto sulla privacy” che vieterà ai giornalisti di dare notizie di cronaca giudiziaria a carico di politici almeno fino alla sentenza d’appello, che con i tempi italiani vuol dire 6 – 10 anni, se consideriamo i tempi di prescrizione MAI!!
Il decreto impedirà di diffondere le intercettazioni telefoniche dei politici in attività che contrattano tangenti e/o mignotte, anche quando, da indagati, ne saranno venuti a conoscenza.
Guai a chi parlerà o scriverà! I giornalisti rischiano centinaia di migliaia di euro di multa e conseguenze da impallidire anche per le testate che amplificheranno queste notizie.
In pratica, io, da operatore dell’informazione, potrò diventare perseguibile durante il mio lavoro perché alcuni mafiosi condannati che scontano la pena in Parlamento avranno votato per mettere fuori legge le notizie. Mi vengono in mente i Dell’Utri e i Cuffaro, senza contare gli scampati alla Raffaele Fitto e compagnia bella. A proposito: che fine avranno fatto i 500 mila euro che l’editore Angelucci ha regalato alla sua lista? Soldi immuni come i parlamentari o gia impiegati in redditizi affari? Mi piacerebbe saperlo…
Insomma, mentre fra 2 settimane potrebbe abbattersi l’ultima scure sull’informazione, io, come già annunciato in passato, DISOBBEDIRO’ a questo decreto.
Tutte le notizie di cui verrò in possesso, CONTINUERO’ A DARLE E A DIRLE, a costo di rischiare il posto in televisione e la multa (centinaia di migliaia di euro che non avrei comunque per pagare). Persa per persa, a questo punto, in questo sistema deviato, uno come me non avrebbe comunque velleità di sopravvivenza da indipendente con questo lavoro.
A ciò aggiungo che l’esposto inviato all’Ordine dei giornalisti su Gianni Riotta e Bruno Mobrici in cui ho denunciato le bugie raccontate in un servizio del Tg1, ha avuto l’effetto di una risposta per farmi sapere che la mia denuncia è stata inoltrata agli Ordini regionali di competenza, dove risultano iscritti i 2 colleghi bugiardi e mantenuti dalla tassa obbligatoria Rai....




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