Venezia: va a fuoco la barba di un cameriere ebreo appartenente al Lubavitch mentre celebra rito pasquale
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Un flacone di alcol usato con troppa leggerezza e il rito religioso per l'inizio della Pasqua ebraica rischia di trasformarsi in un dramma. È successo al sotoportego del Ghetto, a Cannaregio, davanti all'ingresso del ristorante Gam Gam.
Un giovane cameriere del ristorante, assieme ad altri colleghi, aveva predisposto un piccolo braciere per celebrare uno dei riti di inizio della Pasqua, quello che prevede la distruzione con il fuoco di tutto ciò che è preparato con il lievito. Mercoledì infatti è iniziato il periodo pasquale durante il quale, secondo la tradizione ebraica, bisogna cibarsi di pane azzimo.
Prima di tutto, però, occorre liberarsi di qualsiasi tipo di prodotto lievitato e questo si erano preparati a fare i gestori e gli aiutanti del ristorante, tutti appartenenti ai Lubavicth, componente ortodossa della religione ebraica. Per compiere il rito, il gruppo si era sistemato in un angolo appena fuori dal sotoportego, dalla parte del Ghetto. A un certo punto, per alimentare la fiamma, uno dei camerieri del ristorante ha spruzzato un po' di alcol sul braciere.
La fiammata è stata talmente forte che si è appiccata alla barba del giovane il quale, non riuscendo a spegnerla, ha avuto la prontezza di riflessi di correre verso la fondamenta, gettandosi in canale. La scena è stata vista da molte persone, tra cui un altro ragazzo che si è gettato in acqua a sua volta, recuperando il cameriere e caricandolo sulla sua barca per portarlo al pronto soccorso dell'ospedale civile.
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Lì il ferito è stato medicato e tenuto in osservazione per tutta la notte. Le condizioni non sono state considerate gravi e sarà nuovamente controllato dai dermatologi, con ulteriori medicazioni. A evitargli danni più gravi, molto probabilmente, è stato proprio quel provvidenziale tuffo nel canale di Cannaregio.Già nel 2003 c'era stato un episodio simile in Ghetto, con i vigili del fuoco che erano stati chiamati per un altro piccolo rogo nel sotoportego, a poca distanza dalle travi del soffitto. Il regolamento comunale di polizia municipale, tra l'altro, all'articolo 48 vieta di "far uso di fiamme o accendere fuochi in luogo pubblico o privato senza giustificato motivo e senza le dovute cautele".





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