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    Predefinito Rif: Repubblica Democratica Tedesca

    Mentre la RFT rimborsava finti ex internati nei campi di concentramento e regalava armi a Israele, la DDR non ha sborsato un marco. Anzi, tutta la che plebaglia riceveva finanziamenti dal Joint scappò a Berlino Ovest.
    Ultima modifica di Colonna; 16-01-11 alle 13:46

  2. #22
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    Predefinito Rif: Repubblica Democratica Tedesca




    www.resistenze.org - cultura e memoria resistenti - storia - 05-10-09 - n. 289

    Anna Seghers e la DDR - 1949 - 1989 – 2009

    03/10/2009

    di Davide Rossi

    Enzo Collotti ha tracciato nel ’92 in una pagina del libro dedicato proprio al passaggio “Dalle due Germanie alla Germania unita” per Einaudi un ritratto brevissimo eppure preciso e puntuale di Anna Seghers e del suo rapporto con la DDR. Scrive Collotti: al VII congresso dell’unione degli scrittori della DDR, che si svolse a Berlino nel novembre del 1973, …, in Anna Seghers, amata e rispettata figura del vecchio umanesimo antifascista che era stato il sigillo primo della rinascita culturale della DDR, era presente la tensione tra una scelta ideale, che era una vera e propria scelta di vita, e il dialogo con le generazioni più giovani. Del resto la dichiarazione di identificazione con la DDR contenuta nelle parole della Seghers, insieme alla risonanza delle difficoltà che avevano rafforzato i vincoli con la DDR, era più che legittima: “con il nostro lavoro abbiamo partecipato ala costruzione del nostro stato. Con il nostro lavoro festeggiamo la sua esistenza spesso negata, spesso contestata, spesso diffamata, finalmente riconosciuta dal mondo, ora venticinquennale.”

    Noi del centro studi, in questo anno in cui ricorrono il 60° anniversario della nascita della DDR avvenuta il 7 ottobre 1949 e il 20° della caduta del muro (9 novembre 1989), constatiamo come prevalga ancora e sempre l’atteggiamento ideologico della guerra fredda che in Occidente ha come solo obiettivo la criminalizzazione di quella esperienza e di quella nazione. È una constatazione sconfortante ma inevitabile. Berlino è stata uno dei luoghi principali della guerra fredda, il suo cuore e il suo centro. È stato anche il luogo, non solo simbolico, della vittoria dell’Occidente che ha utilizzato le armi della propaganda, del consumismo e della pubblicità per attaccare e ridicolizzare l’esperienza socialista, la quale seppur tra mille contraddizioni e difficoltà si sviluppava nell’altra parte di città che era capitale della DDR.

    Avremo modo di ritornare in maniera ampia e articolata, in dibattiti pubblici e in forma scritta per esprimere il nostro pensiero. Valgano - per tutte - tre considerazioni. Al di là della propaganda di allora che anche in campo ambientalista leggeva nei paesi dell’est e nella DDR dei mostri ecologici, l’emergere di analisi e ricerche serie ed approfondite sta portando ad una totale rivalutazione delle scelte ecologiche della DDR. Una legislazione stringente contro l’inquinamento, la raccolta differenziata praticata a Berlino e largamente diffusa nel resto della nazione e ad esempio allora sconosciuta a Berlino Ovest, la prevalenza del trasporto pubblico, metro, bus, treni, su quello decisamente più inquinante di automobili e automezzi privati.

    Secondo punto: la solidarietà internazionale, non indifferente alla luce di un presente, nel 2009, in cui le disuguaglianze tra nord e sud del mondo sono uno dei temi centrali della crisi del pianeta.

    La DDR sosteneva gli esuli cileni, sudamericani e di larga parte del mondo, dando loro ospitalità lavoro e accesso agli studi universitari. In Cile ancor oggi vi sono donne e uomini che vivono grazie all’integrazione della pensione che viene loro da quanto ricevuto dopo 15 anni di lavoro in DDR. Per non parlare del caffé nicaraguese, dello zucchero cubano, di una rete di scambi economici internazionali fondata sul giusto prezzo (anche in questo caso praticata ben prima della nascita in Occidente del commercio equo e solidale), sul rispetto dei popoli e sul loro diritto a poter vivere, crescere, studiare, svilupparsi senza dover emigrare.

    Terza considerazione, i diritti civili. Nella DDR a partire dai primissimi anni ’60 si sviluppa una campagna di educazione sessuale, di rispetto della sessualità dei giovani e del loro diritto ad avere fin dalla adolescenza rapporti sessuali prematrimoniali, fatti del tutto inimmaginabili nella bacchettona Europa occidentale dell’epoca. Per non dire dei diritti alla pillola anticoncezionale, al divorzio, allora ottenibile in tempi brevi e di fatto gratuito, e all’aborto.

    Da ultimo doloroso per la coscienza europea, ma da ripetere e da considerare, la DDR aveva cacciato docenti, funzionari pubblici e militari nazisti, i quali hanno facilmente trovato collocazione, in molti casi, ancora nelle scuola, nelle università, nei ministeri e nell’esercito, ovviamente della Repubblica Federale Tedesca e in alcuni casi dell’Austria.

    L’autodifesa del 1992 di Erich Honecker, che si trova in traduzione italiana su internet è un testo da leggere con attenzione e che in taluni passaggi sottolinea verità incontestabili.

    Sono quindi molte le ragioni per portare rispetto ad un’esperienza che non ha luci o ombre superiori o inferiori a quelle delle nostre democrazie, sempre più precarie nel rispetto dei diritti, civili e sociali, e che diventano del tutto imbarazzanti quando pretendono di esportare “la democrazia” a mano armata in giro per il mondo, con un fine neppure troppo occulto che è quello di impadronirsi delle materie prime di quei popoli.

    La DDR è stata una parte importante della storia del movimento socialista del Novecento. Noi del centro studi “Anna Seghers” cerchiamo di unire memoria e ricerca storica con la serietà, l’impegno e la determinazione che sempre più tante persone e tanti studiosi, di pensieri e orientamenti politici differenti, ci riconoscono.
    Ultima modifica di gerty80; 10-03-11 alle 18:35

  3. #23
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    Predefinito Rif: Repubblica Democratica Tedesca

    Citazione Originariamente Scritto da Colonna Visualizza Messaggio
    Mentre la RFT rimborsava finti ex internati nei campi di concentramento e regalava armi a Israele, la DDR non ha sborsato un marco. Anzi, tutta la che plebaglia riceveva finanziamenti dal Joint scappò a Berlino Ovest.
    Proprio vero! :giagia: Ma questo purtroppo gli organi d'informazione ufficiale (chissà perchè ) non lo dicono. A loro basta demonizzare tutti gli stati che non si sono piegati all'occidentalismo di massa.
    SINISTRA COMUNISTA

  4. #24
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    Predefinito Rif: Repubblica Democratica Tedesca

    Citazione Originariamente Scritto da Meridius Visualizza Messaggio
    Proprio vero! :giagia: Ma questo purtroppo gli organi d'informazione ufficiale (chissà perchè ) non lo dicono. A loro basta demonizzare tutti gli stati che non si sono piegati all'occidentalismo di massa.
    Fra l'altro, mancando anche una forza politica, non dico opposta ma anche in contrapposizione con l'occidente Nato, queste notizie non possono più viaggiare in canali informativi importanti. Basti pensare che l'11 settembre non si ha nemmeno una parolina su Allende o il 9 ottobre nemmeno un piccolissimo accenno a Guevara (tragico come Steve Jobs morto lo stesso giorno se non erro o il giorno prima viene identificato come "rivoluzionario")

  5. #25
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Rif: Repubblica Democratica Tedesca

    La DDR rimane per molti, in parte anche per il sottoscritto, una nostalgica visione di un socialismo prussiano troppo presto archiviato
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  6. #26
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    Predefinito Re: Rif: Repubblica Democratica Tedesca

    Che intendi per socialismo prussiano e in che modo lo consideri correlato al marxismo-leninismo?

    Legittimismo Targaryen
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  7. #27
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Rif: Repubblica Democratica Tedesca

    Citazione Originariamente Scritto da Stille Volk Visualizza Messaggio
    Che intendi per socialismo prussiano e in che modo lo consideri correlato al marxismo-leninismo?
    Il socialismo prussiano era quello della DDR.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  8. #28
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    Predefinito Re: Rif: Repubblica Democratica Tedesca

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    Il socialismo prussiano era quello della DDR.
    Tautologico. In che modo il marxismo leninistmo della ddr basato sulla pianificazione economica e sui piani quinquennali potesse in realtà essere il socialismo prussiano di Spengler? Che aveva di reazionario e conservatore la ddr (leggi ovviamente le parole sul significato che hanno all'interno della teoria della rivoluzione conservatrice).

    No, non sono provocatore, ma voglio vederci chiaro.

    Legittimismo Targaryen
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