MILANO - Sono stati convalidati gli arresti di 4 immigrati fermati nei giorni scorsi e ai quali è stata contestata la nuova aggravante, prevista dal nuovo testo dell'articolo 61 del Codice Penale al numero 11 bis, inserito nel cosiddetto 'pacchetto sicurezza', per aver commesso il reato in una situazione di clandestinità. La norma prevede un aumento di pena quando il reato venga commesso da una persona che si trova "illegalmente nel territorio nazionale".
Oggi i giudici hanno unicamente deciso sulla convalida dell'arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. Il processo nel merito è stato rinviato al 6 giugno e solo allora si discuterà dell'eccezione di costituzionalità del decreto, questione preannunciata dai legali degli indagati. Gli arrestati sono un marocchino, un ucraino, un moldavo e un cileno.
Ha definito "un obbrobrio" la norma che prevede l'aumento di un terzo della pena nel caso di reato commesso in clandestinità, l'avvocato Gennaro Carfagna che difende un marocchino arrestato nei giorni scorsi a cui è stata contestata l'aggravante. Il legale porrà il 6 giugno, quando comincerà il processo nel merito, un'eccezione di costituzionalità del decreto.
"E una norma che contrasta apertamente con l'articolo 3 della Costituzione - ha detto il legale - il quale prevede l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Mentre le aggravanti previste finora facevano riferimento a atti oggettivi, in questo caso è presa in considerazione una situazione soggettiva: quella di essere clandestini". "E' assurdo - ha spiegato il legale - che una persona possa essere condannata a un terzo della pena in più in funzione di un decreto che, tra 60 giorni, non potrebbe esistere più perché potrebbe non essere convertito".
La Procura di Ragusa ha contestato inoltre ad un clandestino tunisino, arrestato per detenzione di droga, l'aggravante. L'extracomunitario, Oualid Mohamed Guizani, 33 anni, è stato trovato dai finanzieri con 47 grammi di hashish. L'arresto è stato convalidato. Il difensore d'ufficio dell'imputato ha chiesto un termine a difesa e il processo per direttissima, previsto nei casi di arresto in flagranza, è stato rinviato al 6 giugno.
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._77952660.html
C.V.D.




Rispondi Citando

