



«Riforme? Berlusconi vuole il Quirinale»
Il premier Silvio Berlusconi ha il progetto di diventare presidente della Repubblica, ha detto in una intervista pubblicata ieri da El Pais il leader della Lega Nord Umberto Bossi.
«Se Berlusconi vuole essere presidente», ha detto Bossi a proposito del progetto di riforma presidenziale, «sa che attraverso il Parlamento non ci riuscirà». «Lei crede che lo voglia?» ha chiesto l’intervistatrice. «Si», è stata la risposta di Bossi.
Sulla riforma federalista il ministro leghista ha spiegato che dopo l’approvazione del governo, discuterà con l’opposizione: «Si, negozierò. Ma dopo l’adozione in Consiglio dei ministri». Bossi ha aggiunto che «i comuni del Nord» devono ottenere «quello che meritano, sono stanchi di aspettare».
Bossi rispolvera poi la battaglia secessionista. «La Padania - afferma - è una nazione che deve avere la sua autonomia». «Ci tengono come schiavi, e diamo loro tutti i soldi», ha ripetuto, sfoderando uno slogan ormai ben noto. Ancora: «Il Nord vuole essere padrone della sua casa, e che la sua casa sia riconosciuta».
Sul caso Fini aggiunge: «Abbiamo un sacco di voti. Senza di noi, sono deboli. Fini sa fare i conti e quindi sa che ha bisogno della Lega. Sa che fuori dalla coalizione di governo non ha alcun posto. O quantomeno non cosi importante».
Capitolo immigrati. Bossi esclude che anche quelli regolari, possano avere il diritto di voto. «La sinistra - aggiunge - dice che bisogna accogliere tutti gli immigrati, però oggi non abbiamo lavoro per loro» ha detto, «non è un discorso xenofobo, di superiorità di una razza sull’altra». E alla domanda dell’intervistatrice se gli immigrati regolari con un lavoro possano votare, Bossi risponde secco: «No, per niente. Votano i nostri e che votino Lega».
«Riforme? Berlusconi vuole il Quirinale» - Italia - l'Unità.it


analisi spietata, ma (purtroppo per noi) vera
l'unica cosa che NON condivido è che la lega avrebbe dimezzato i voti sulla strada della secessione, tesi secondo me ancora tutta da provare, analizzando meglio gli avvenimenti del periodo 1996-2000
comunque a secessione abbandonata, 1999-2007, le percentuali sono restate sempre basse fino alla risalita del 2008-2010