a proposito dei costi del nucleare...
una citazione ed un grafico da "Competitiveness Comparison of the Electricity Production Alternatives" studio 2003 della Laapenranta University of Technology per il Parlamento Finlandese

7. CONCLUSIONS
The investment cost of new 1250 MW nuclear power plant, which would be built on an existing nuclear site, is 2375 million euro. The electricity generation costs of the nuclear power plant with the annual full-load utilization time of 8000 h is 23,7 €/MWh. This is the least cost option of all the electricity generation alternatives studied. The gas-based electricity would cost 32,3 €/MWh and coal-based electricity 28,1 €/MWh. All other alternatives were more expensive. Electricity generation costs of the nuclear power are stable. The growth of the uranium price causes only a slight increase in the nuclear electricity cost, whereas the gas alternative involves a considerable risk as costs grow rapidly with increasing gas price. The impact of investment cost is greatest for the nuclear power. Gas based electricity is less sensitivity for the changes of the investment cost. However, even quite big increase of the investment cost does not change the competitiveness between nuclear and gas electricity. The sensitivity analysis reveals that the nuclear power maintains well its competitiveness compared to the other electricity generation forms. Some changes in
the input date make the competitiveness of the nuclear power even better. The current lower interest rate improves the competitiveness of the nuclear power. Emission trading will increase the electricity generation costs of gas-, coal- and peatbased power plants – perhaps even remarkably. The electricity market price will grow in the Nordic countries. Consequently, the advantage of nuclear power will still be improved.
una citazione da "Coûts de référence de la production électrique", édition 2003, studio DGEMP (La Direction Générale de l'Énergie et des Matières Premières del Ministero dell'Energia Francese)
1. pour un fonctionnement en base (plus de 330 jours par an), le nucléaire apparaît avec un coût de production de 28,4 €/MWh TTC plus compétitif que le gaz (35 €/MWh TTC) et le charbon (32 à 33,7 €/MWh TTC). Cette compétitivité s'accroît si l'on tient compte des coûts induits par la limitation des émissions de gaz à effet de serre qui pourraient représenter entre 1,5 et 15€/MWh pour le gaz et le charbon selon les hypothèses faites sur le coût de la tonne de CO2 (de 4€/t à 20€/t).
2. Pour un fonctionnement en semi-base (moins de 200 jours par an) et hors CO2, le gaz est en revanche plus compétitif que le nucléaire
3. Le coût de la production nucléaire est plus stable que celui du charbon et beaucoup plus stable que celui du gaz.
un grafico da "Costs of Generating Electricity" studio 2004 della Royal Academy Of Engineering

al tasso di 1,85 del 2004 il valore di 2.26 pence/kWh corrisponde a 0.48centesimi di dollaro/kWh o a 0.40 Eurocents/kWh, che corrisponde a 40€/MWh
una citazione ed un grafico da "Projected Costs of Generating Electricity", studio 2005

convertendo euro dollaro ai tassi del 2005 viene che la forcella è tra 24,6 €/MWh e 41 €/MWh per il nucleare
una citazione dell'università di Pisa, Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Nucleare "I Veri Costi dell’Energia Nucleare" studio che è del 2006"Costo complessivo
Dalle considerazioni sopra riportate risulta che il costo totale del kWh prodotto per via nucleare è:
ct = ci + cc + cem + csm = 1,6 + 0,85 + 0,5 + 0,05 = 3,0 eurocents/kWh"
N.B. 3,0 Eurocents/kWh, ovviamente, equivalgono a 30 €/MWh. Nello studio inoltre si specifica una cosa interessante
una triplicazione del prezzo dell’uranio porterebbe il costo del kWh nucleare da un costo di 3,0 a 3,48 eurocents/kWh, pari appena ad un aumento del 16%
una citazione da "The Role of Nuclear Power in Europe" studio 2007 del World Energy Council, pagina 73/134 a proposito dei costi per le nuove centrali da costruire."Thus for total cost, the range would extend from 25 to 55 Euro/MWh, depending on the capital cost. The best estimate for a central value would be around 40 Euro/MWh."
Va da sè che, come si può leggere, questi numeri che ho citato sono tutti in linea fra di loro con la LUT2003, la DGEMP2003, la RAENG2004, l'OCSE-IEA2005, l'UNIPI2006 e il WEC2007 che dicono (i numeri sono lì, si possono leggere), e lo dicono per cinque anni in fila e sotto ogni lente, che il nucleare è competitivo rispetto alle alternative, alternative su cui poi i fattori monetari, di mercato, di ricerca, certamente pesano, ma che un simile rapporto "strutturale" più di tanto non lo cambiano. Il nucleare ha vantaggi indiscutibili e chiari, ed essi vengono solo messi ulteriormente in mostra dall'evoluzione energetica mondiale che vede i combustibili dei suoi concorrenti in crollo di convenienza e un drammatico aumento dei costi dell'inquinamento alle porte. A breve usare gas e petrolio sarà un suicidio economico, tutto il mondo dovrà puntare su carbone, nucleare e rinnovabili. Ed il nucleare, fra le tre cose, sarà quella più competitiva.
Detto questo, a ribadire che se pure questi costi fossero sottostimati del 300% (cioè fossero poi in realtà il triplo in Italia) comunque il costo del nucleare sarebbe in linea con il costo attuale della nostra energia. Faccio infatti nuovamente presente che il costo medio di generazione in Italia oggi dell'energia è circa 90 €/MWh, equivalenti a 139 $/MWh. Fonte. E a proposito... ecco il rapporto col resto d'Europa, di un simile prezzo (notare che la Francia e la Svezia hanno entrambe molto nucleare)

Ecco "il gap di competitività" dell'industria italiana, ridotta all'alta moda dalla mancanza di energia a buon prezzo per le produzioni industriali, non dal fatto che siamo piagnoni o sfigati. Pochi anni fa la Thyssen Krupp Acciai di Terni ha delocalizzato in Slovenia dichiarando che l'energia costava troppo, duemila licenziati. I problemi di quelle duemila persone non si risolvono con i sindacati, si risolvono con un massiccio piano nucleare. E' solo un esempio.
N.B. altri studi importanti sono Chicago 2004 e MIT 2003, i quali sono entrambi scettici sull'economicità attuale del nucleare, ma bisogna dire che pongono una serie di limiti forse eccessivi. Infatti, questi due studi, elevano il WACC del nucleare a livelli massimi, e costituiscono un estremo nel panorama internazionale delle valutazioni. Per una lettura dei dati di essi consiglio l'analisi effettuata dal WEC2007 che peraltro ho linkato, che al suo interno (prima di fare la sua stima 25-55) li considera e sviscera. Non si dica quindi che mi sono dimenticato i due, solamente essendoci già un upper value del WEC fatto apposta per loro li ho considerati assorbiti.