Soprattutto per Migrantes della Caritas. Bagnasco l'ha ordinato: incentivarla e difendere il potere della Fondazione.
Prime applicazioni a Milano della nuova norma sull'aggravante della clandestinità prevista dal pacchetto sicurezza.. Venerdì mattina sono arrivati a processo per direttissima, per diversi reati contro il patrimonio, i primi quattro imputati cui è stata contestata l'aggravante generica inserita all'articolo 61 del Codice Penale al numero 11 bis. Tra giovedì e la scorsa notte sono stati arrestati un cileno di 18 anni, con l'accusa di danneggiamento, reato commesso nel pronto soccorso della clinica Santa Rita; un marocchino di 27 anni è stato arrestato per possesso di cocaina ed eroina mentre un ucraino di 32 anni e un moldavo di 25 sono stati arrestati per il furto aggravato di 6 televisori e 30 paia di scarpe. Nel loro capo di imputazione si legge che il delitto è aggravato dal fatto che il reato «è commesso da soggetto che si trovi illegalmente sul territorio nazionale». APPELLO DI BAGNASCO - Sulla questione immigrazione intanto è tornato a intervenire il presidente della Cei Bagnasco. «Ciò che deve essere temporaneo non deve essere prolungato troppo e tanto meno può diventare permanente» ha detto il numero uno dei vescovi italiani nella conferenza stampa di conclusione dell’assemblea generale della Cei, sulla previsione governativa di allungare i tempi di permanenza nei Cpt (centri di permanenza temporanea che però ora sono diventati Cei, centri di identificazione e di espulsione). TOLLERANZA - «Tutti speriamo - ha detto Bagnasco - che qualunque provvedimento sia varato dal Parlamento si faccia salvo il duplice principio della sicurezza, che giustamente deve essere assicurata ai cittadini, e dell'accoglienza che caratterizza la storia stessa del nostro popolo». «Chiedo a voi - ha aggiunto il cardinale rivolto ai giornalisti che gli avevano chiesto di commentare i recenti episodi di intolleranza - chi voglia essere tollerato, penso che si debba parlare di rispetto e accoglienza». Per Bagnasco «occorre uno sforzo educativo che non prescinda dal senso della realtà ma nemmeno dimentichi il riferimento ai valori del nostro popolo». Le stesse considerazioni il presidente della Cei le ha poi estese al problema degli zingari: «la Chiesa Italiana - ha ricordato - promuove la Fondazione Migrantes, che nella sua ricca articolazione interna cerca di offrire una risposta pastorale al grande mondo dei migranti e itineranti, con attenzione al mondo degli zingari. La Chiesa, quando può farlo, ha persone dedicate questa pastorale». «NON ESISTE SUDDITANZA AL TRONO» - Non esiste sudditanza della Chiesa cattolica nei confronti del potere politico nel nostro paese secondo il cardinale Bagnasco. «Non credo assolutamente ci sia il pericolo di una religione civile», ha affermato il porporato. «Certamente la religione ha una ricaduta sul piano sociale e pubblico, ma ciò non significa che la religione sia a servizio del trono», ha aggiunto il presidente della Cei.
tratto da http://www.noreporter.org/dettaglioA...o.asp?id=11087





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