Mi è capitato di leggere questa interpellanza del 2001!
Svolgimento di interpellanze e di interrogazioni (ore 9,36).
(Interventi a favore dei malati affetti da morbo di Hansen - n. 2-00048)
PRESIDENTE. L'onorevole Gallo ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00048 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 1).
GIUSEPPE GALLO. Signor Presidente, utilizzerò parte del tempo concessomi, in quanto l'interpellanza presentata il 2 agosto scorso necessita di alcuni aggiornamenti in merito alle condizioni di coloro che sono stati colpiti dal terribile morbo individuato dal norvegese Hansen, dal quale gli ammalati di lebbra hanno preso il nome.
Per quanto riguarda la situazione attuale in Italia, circa la diffusione del morbo di Hansen, essa sta subendo evidenti cambiamenti. Mentre, infatti, fino alla fine degli anni '70 la lebbra in Italia era limitata, per la maggior parte dei casi, ai focolai autoctoni delle Liguria occidentale e della Calabria, Sicilia e Sardegna, negli anni '80 si sono progressivamente estinti quelli autoctoni ma l'incidenza stimata della malattia è progressivamente aumentata per la comparsa di nuovi casi tra gli immigrati provenienti da aree endemiche. Ecco alcuni dati: nel periodo 1980-1990 sono stati riscontrati 76 nuovi casi; nel periodo 1990-2000, 119 nuovi casi, il 69 per cento dei quali in soggetti provenienti da tali aree.
Si stima che l'aumento di incidenza registrato nell'ultimo periodo sia destinato, purtroppo, a proseguire nel prossimo futuro a causa di diversi fattori, fra i quali il lungo periodo di incubazione della malattia, l'afflusso di immigrati da zone ad alto rischio lebbroso, i ricongiungimenti familiari con i lavoratori stranieri presenti in Italia e le adozioni di bambini provenienti da paesi dell'area tropicale.


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