Originariamente Scritto da
RobertoP
Noi due abbiamo già discusso tanto su questi temi e come sai, il solo sentire parlare ancora di razze nel 2008, mi fa, questo sì, rabbrividire e francamente non mi sembra il caso di agitarmi per paura di essere sommerso dai "negri". L'America è bianca e nera da sempre e per fortuna oggi, vi sono operai bianchi e neri, imprenditori bianchi e neri, avvocati bianchi e neri, giornalisti bianchi e neri, infine politici bianchi e neri e anche Republicans bianchi e neri. Spero ardentemente che vinca John McCain, ma per ragioni politiche e non mi importa nulla del colore della pelle di Barack Obama. Certo, come ho già scritto e penso, Obama ha delle cattive amicizie come il reverendo Wright e non mi piace affatto, ma se dovesse diventare Presidente degli USA, sarebbe ondivago su certi temi, però non credo proprio che preparerebbe la dominazione nera in America e nel resto d'Occidente. Circolano voci secondo le quali Condy Rice ambirebbe a fare la Vice di McCain. D'accordo che forse Condoleeza Ti piace di più, ma è nera pure lei, sa bene quanto fosse odioso il razzismo in Alabama e non credo le faccia piacere sentire parlare di razza bianca, quindi, seguendo il Tuo ragionamento, anche nel caso di una "negra" come Vice Presidente degli USA, dovremmo avere paura di essere sommersi dalla negritude.
Non si tratta di essere più o meno politically correct, ma di essere fieramente destri e conservatori inseriti nel mondo d'oggi e capaci di parlare a tutti. Non capisco cosa ci sia di male nel parlare ai giovani e alle donne. Vivere il presente compete anche ai conservatori e non solo alla retorica progressista. Essere conservatori, nel senso occidentale e americano del termine, significa essere democratici e non usare argomentazioni da Ku Klux Klan o da Forza Nuova.
Florian, siamo amici e non Ti offendere, ma sai come la penso quando tocchi questi tasti.