4 giugno 2008 - "Una giornata importante in cui rendiamo omaggio a
tutti coloro che si sono sacrificati, alle truppe alleate che si sono
sacrificate per la liberazione di Roma e dell'Italia. Un momento di
fratellanza con tutti gli eserciti occidentali con cui si è costruita
l'attuale l'assetto del dopoguerra, a partire dall'alleanza
atlantica". Così il sindaco Gianni Alemanno che questa mattina ha
deposto una corona d'alloro davanti alla lapide e al cippo che
ricordano l'anniversario della liberazione di Roma del 4 giugno 1944
e testimoniano la memoria per i caduti. Il sindaco è stato qualche
minuto in raccoglimento di fronte al monumento che si trova in
un'aiuola nei pressi di via San Pietro in Carcere, nella nuova
collocazione voluta proprio da Alemanno visto che nella sua posizione
originale, in piazza Venezia, sono in corso i lavori della metro C.
Con Alemanno, che dopo aver osservato il silenzio davanti al
monumento che ricorda la "liberazione di Roma dal nazifascismo grazie
al sacrificio e all'eroismo delle forze alleate, dei partigiani e dei
cittadini di Roma" si è allontanando facendo il segno della croce,
anche i rappresentanti delle associazioni partigiane e dei reduci,
dall'Anpi, all'Anfim all'Ancfargl.




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