Del resto, un evento come il diluvio dev'essere rimasto ben impresso un po' a tutti i contemporanei.


Del resto, un evento come il diluvio dev'essere rimasto ben impresso un po' a tutti i contemporanei.


Il mio intervento era rivolto a sideros, per comprendere cosa intendesse lui con "radici pagane" della preghiera esicasta. Tutto qui.
Non capisco questo tuo affronto a Ravasi, persona di elevatissima e raffinata cultura, teologica e filosofica. "Esegesi neomodernista" può significare tutto e il contrario di tutto. Ma questo è un altro discorso.


Avevo capito che era rivolto a sideros, però ho inteso correggere delle espressioni errate circa la Scrittura.
Non comprendi il mio affronto a Ravasi? Guarda che io sino al 2004-2005 ero un suo estimatore. Ma, da allora, non lo sono più.
Certo, è una persona di vasta cultura, ma è proprio qui il danno. Fino a che Benedetto XVI non lo chiamasse al Dicastero vaticano della cultura, su di lui pendeva un procedimento presso la Congregazione della dottrina della fede per alcune sue asserzioni sulla Resurrezione di Gesù .... diciamo .... poco ortodosse (per essere benevoli, per non dire eretiche). Ora, da quando è stato chiamato da Benedetto XVI, tutto è stato chiuso ... Ma quel che aveva scritto rimane.
"Esegesi neomodernista" non significa altro che l'esegesi biblica inquinata dal neomodernismo. Altro non significa. Il significato è univoco.![]()




Non mi interessa scendere nella discussione sulla "fede di Ravasi"!
Sono cose che riguardano la sua coscienza e il Signore, e non me, o Aug. o te Aganto. Chiaro?! Dico un ultima cosa: ritengo gravi le insinuazioni che da alcune parti si levano contro la fede di questo o quest'altro uomo della Chiesa. Non sono cose che riguardano voi, ne tanto meno me. Un pò di umiltà e prudenza. Grazie, e per cortesia, non usciamo dal topic.
ps.
Sul cosiddetto "neomodernismo", caro Aug. non sai più che pesci pigliare. Dovresti sapere, che in base alle tue definizioni, tue "certezze" in materia ecclesiastica, questa cosa che tu chiami "neomodernismo" (e che varia se lo afferma un "passatista siriano" un "blondetiano de ferro" o anche un "gesuita disincantato"), la puoi benissimo applicare all'attuale Pontefice romano, come anche al suo predecessore. Non so se ti convenga.
La chiesa ottocentesca, fa parte del passato, e delle nostalgie passatiste di chi vede "neomodernisti" ovunque. Se Ravasi è "neomodernista" fidati che lo è pure Benedetto XVi, e 80% della curia di Roma. Per cui, io sarei un poco più prudente nelle definizioni. Poi, fai come meglio credi. Per essere in gamba, lo sei eccome. Ne so qualcosa.


Per sideros
Sull'esicasmo si discute qui. Non facciamo casino tra i 3d.
Riporto le tue parole:
"Nell'esicasmo si puo usare il nome di Zeus come quello di Crisna, si perchè l'esicamo era conosciuto moltissimi secoli fa anche dal mondo induista e pagano molto prima che nasca Cristo".
Senti, ma hai letto o no quanto da me postato??
Tuttavia, la tecnica di orazione, finalizzata all’acquisizione di una condizione contemplativa, nella tradizione cristiana deve sempre riconoscere il primato all’azione dello Spirito santo, “che prega in noi” (Rm 8,15; Gal 4,6). I padri sono molto duri nel denunciare l’illusione di coloro che esplorano la via della preghiera interiore senza un preciso contesto comunitario e liturgico, senza una guida, senza un anziano a cui sottomettersi nella libertà e per amore del Signore.
Per cui la affermazione: "Nell'esicasmo si puo usare il nome di Zeus come quello di Crisna" è SBAGLIATA. Questo varrà per altre cose, ma non per l'esicasmo. Chiara la differenza? Grazie


Forse qui c'è un fraintendimento di fondo. Quando si parla della fede di una persona, non si intende far riferimento all'intimo rapporto tra la coscienza del singolo e Dio. E' ovvio che questo solo a Dio è noto. I cattolici non hanno la pretesa di sostituirsi a Dio. No. Semplicemente si vuole intendere la conformità alla fede cattolica delle condotte (e degli scritti) poste in essere da certi soggetti. Insomma, non è una questione di foro interno, ma di foro esterno, se così posso dire, un po' ciò che faceva il S. Uffizio.
Quindi, carissimo, ti prego di non indurre in confusione.
Quando dico "neomodernista" sai benissimo a cosa alludo. Ed infatti sai bene - e non fingere - che non esito ad applicarlo, in taluni ambiti (soprattutto quello ecumenista), pure a Benedetto XVI ed alla sua Curia.
Il significato è univoco e non è diverso a seconda delle tue ricostruzioni, peraltro arbitrarie ed assolutamente personali.
Nessuna nostalgia, ti assicuro: l'unica è quella che torni a splendere il vero volto della Chiesa offuscato odiernamente.
E con questo chiudo la parentesi OT.


Questo non è di competenza tua, né mia, né di Vandeano né di Aganto. Dovrebbe essere chiaro questo. Lo è?
ps.
Quindi, non hai problema alcuno a definire "neomodernista" l'attuale Pontefice romano? Questa sì che è una notizia. Quasi quasi la prendo con sollievo.
Chiudo anch'io questo OT. Ciao


Ed invece dovrebbe essere di competenza mia, tua, di aganto, ecc. E questo perché? Perchè noi, ogni momento, ogni giorno, dobbiamo fare l'atto di fede. Ed è evidente che, per la contraddizion che nol consente, come direbbe Dante nell'Inferno, non è possibile credere od affermare, al medesimo tempo e sotto il medesimo aspetto, due cose diametralmente opposte.Ecco perché io posso dire e lo puoi dire pure tu o qualsiasi altro fedele cattolico.


"Alla luce dei due documenti della Pontificia Commissione Biblica sull'interpretazione della Bibbia nella Chiesa (1993) e sul popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana(2001), Ratzinger fa riferimento al metodo della <<esegesi canonica>> che intende leggere i singoli testi biblici nel complesso dell'unica Scrittura (cfr. Dei Verbum, 12): l'esegesi moderna ha mostrato infatti come le parole trasmesse nella Bibbia divengano Scrittura attraverso un processo di sempre nuove riletture dei testi antichi che, in una situazione nuova, vengono ripresi e compresi in modo nuovo".
Dal libro "Rieducarsi al cristianesimo", Camillo Ruini, Mondadori, 2008, pp. 61-62.