04 Marzo 2008
La linea dei telegiornali «simpatizzanti» per Berlusconi è chiarissima: c’è un popolo sofferente, che razzola nell’immondizia, che vuole emigrare, che muore con pensioni di fame
(a confermarlo, lo speciale post-Tg4 con Briatore e Gregoraci, sorpresi mentre mangiano pane raffermo e cipolle in un giardinetto accanto al Billionaire)
e che attende solo un uomo limpido, determinato, appoggiato da un blocco monolitico: quell’uomo è il Cavaliere (di Fini parla ormai solo il Tg2), ne sa una più del diavolo, ha le ricette giuste per ogni male ed è un asso nella terapia del dolore sociale.
Nel credo di Emilio Fede c’è un angolo per un’altra persona, si chiama Veltroni, gareggia anche lui per tirare l’Italia fuori dal guano, ma non ha chance, è pieno di guai, chi lo segue sbanda a destra e a sinistra ed è sottinteso (nemmeno tanto) che non ce la farà mai.
Ieri sera la scenetta più carina è stata però il suicidio in diretta di Maurizio Gasparri durante il Tg4.
Gasparri, fuori di testa, ha imputato l’origine di tutti i mali al governo Prodi (e del «comunista» Veltroni) del 1996.
Né lui né Fede hanno ricordato il governo Berlusconi.
Si vergognavano.





Rispondi Citando
no vi prego ditemi che non è vero! non può ritirarsi sul serio! E noi cittadini amanti di una libera informazione come faremo?
Ma da dove l'hai preso?
