Bè, se Gesù era Dio era razzista per definizione, quindi dobbiamo solo svelare la verità.


Bè, se Gesù era Dio era razzista per definizione, quindi dobbiamo solo svelare la verità.


non possiamo accettare annacquamenti di comodo da chicchessia !
il sangue dei Martiri ce lo vieta rigorosamente !




gli Apostoli , dopo aver ritrovato il Maestro Risorto, andarono da coloro che lo avevano crocifisso, per intimargli di convertirsi, ma i diabolici proseliti della porta , intimarono essi stessi agli Apostoli : " Non dovete dirlo a nessuno " ( badate : non dissero " non ci crediamo " ..)
gli Apostoli risposero
" NON POSSUMUS " !


Lucifero (portatore di luce), è l’angelo più splendente. Secondo una tradizione pre-cristiana è associato all’Aurora ed a Venere, la stella del mattino. In Isaia (14:4,12) è associato a Nabucodonosor (“….come sei caduto dal cielo Lucifero, figlio dell’Aurora?”). San Girolamo ed altri dottori della Chiesa, lo associano a Satana (l’avversario). Ecco, quindi, il significato che lo colloca, questo sì, nella dimensione religiosa. Il nome Lucifero ha, a mio avviso, un significato più ampio, che lo fa disporre nel tempo e nello spazio, andando, al pari di Prometeo, oltre il mito. Lucifero, non è, com’è fatto credere, “il luminoso” ma colui che porta la luce, e questo potrebbe essere inteso sia come portatore di luce d’intelletto che rischiara le tenebre dell’ignoranza, sia come di luce di un intima consapevolezza che rende l’uomo diverso ma non dissimile, da ogni altra creatura vivente. Il mito d’Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre che, mangiando il frutto, ebbero la capacità di discernere il Bene dal Male, ben s’affianca a quello di Prometeo, dove il fuoco, ha preso il posto del frutto proibito. Differentemente dal Mito di Prometeo, rimasto più che altro a livello letterario, quello di Lucifero si è evoluto, avendo ricevuto impulso dalla speculazione teologica sulla genesi del male; da qui l’associazione con Satana, l’avversario. La ribellione ai voleri di Dio, è letta come la prima disobbedienza, a cui segue una punizione esemplare, vista come la cacciata dal suo cospetto e la condanna all’oscurità eterna. Secondo una leggenda, qui la similitudine con il mito di Prometeo, Lucifero ed i suoi ebbero pietà del genere umano, costretto a vagare sulla terra, e chiesero agli altri angeli più vicini a Dio, d’intercedere per gli uomini, affinché fosse loro data la possibilità d’uscire dall’oscurità. Gli altri angeli, dice la leggenda, troppo persi nella contemplazione della maestà di Dio, non riferirono la supplica, cosicché Lucifero ed i suoi, disobbedendo, scesero sulla terra portando “luce” all’umanità; in questo sostituendosi a Dio, come Prometeo si era sostituito agli dèi, disobbedendo e ritenendosi pari a lui. Continua la leggenda che Dio, venuto a conoscenza dell’opera di Lucifero, condannò, lui ed i suoi a vivere sulla terra tra gli umani. La caduta nell’oscurità dovrebbe essere letta in questa chiave: non sottoterra, ma dalla luminosità eterna dell’immagine di Dio, la caduta, avviene sulla terra, tra gli umani e le loro paure e quindi, rispetto a prima, nel buio più assoluto. La similitudine dov’è? Secondo il mito, ambedue ebbero pietà degli uomini. Per far questo, disobbedirono ai voleri divini, sostituendosi alla divinità, e pagando per questo ma, se da una parte il mito di Prometeo resiste in chiave positiva, in questo aiutato dalla sua collocazione tra i miti e le allegorie classiche, per Lucifero la questione è diversa. Ambedue dettero origine al genere umano, con le sue imperfezioni, paure, dolori. Le religioni monoteistiche si muovono su un dualismo imperfetto, tra la lotta del Bene ed il Male, dove, alternativamente, vince l’uno o l’altro. Diversamente dai greci antichi che assegnavano una divinità ad ogni manifestazione della natura, il monoteismo assegna Dio al Bene e Lucifero (Satana, l’avversario) al Male ma resta che attraverso il mito, ambedue le manifestazioni, Prometeo e Lucifero, hanno pari valenza nei confronti del genere umano. Dio è inteso come Bene assoluto, ed illimitata perfezione, le sue vie sono imperscrutabili, come l’immagine ed i disegni che, sebbene possano essere tortuosi ed incomprensibili, portano sempre al bene. Lucifero, invece, rappresenta il libero arbitrio, la disobbedienza ad una via che, per quanto imperscrutabile, è diretta al Bene e che non è concesso a lui conoscere. Ribellandosi a Dio ma, soprattutto, cercando di sostituirsi a lui, commette un’empietà, da qui l’identificazione con il Male assoluto. Differentemente da Prometeo, la figura di Lucifero, è stata assorbita, metabolizzata, dalla filosofia, prima e dalla teologia, poi, giungendo fino a noi come l’immagine negativa per eccellenza. Sicuramente il mito lascia ampi spazi di riflessione, al di fuori d’ogni schema religioso, non ultimi quelli che riconducono ai perché del Male e del Bene. Ambedue, Prometeo e Lucifero e secondo il mito, hanno portato l’umanità a riflettere su se stessa, offrendo uno strumento di conoscenza, ed anche la capacità di saper discernere ciò che è Bene da ciò che è Male, ma, per quanto riguarda “l’uso” dell’uno o dell’altro, hanno lasciato quello che è il “libero arbitrio”, o meglio, hanno offerto gli strumenti ma lasciando l’opportunità di scelta. Il modo come l’umanità lo sta facendo non può essere, se si vuol seguire il mito, addossato né all’uno, né all’altro
http://woquini.blog.dada.net/post/30...ta+di+Lucifero


E' ovvio che sogno un cattolicesimo sano, cioè mondato da qualunque intrusione sentimentale o umanitaria. Demodernizzato.
Ma so anche dalle scritture che questo accadrà solo col ritorno di Cristo sulla terra.
Allora la testa dei panteisti sarà schiacciata come quella dei serpenti, il loro veleno si spargerà innocuo a terra e seccherà sotto il sole.
Gli occultisti che si fingono pagani, che chiamano forme-pensiero gli dei, proclamandosi loro creatori.
Questi alla fine di tutto dovranno veramente incontrare gli dei, e saranno da loro puniti come meritano per il loro sacrilegio.
Per la loro goetia, imitazione meschina della magia e dell'alchimia.
E dopo averli puniti, gli dei si prostreranno davanti al volto splendente della Trinità e proclameranno la loro completa sottomissione.
La sottomissione brutale, spietata, di tutto il creato al suo Creatore.
Esiste un solo Dio, in tre persone.