Nel ciclismo italiano degli anni 50 c'era questa rivalità sportiva ma anche sociale:
Coppi quello di sinistra
Bartali quello cattolico
Coppi
Bartali


Nel ciclismo italiano degli anni 50 c'era questa rivalità sportiva ma anche sociale:
Coppi quello di sinistra
Bartali quello cattolico


di fronte a due atleti e due uominoi di quella statura morale e sportiva,tutte le differenze impallidiscono.e sonop un tutt'uno nel ricordo di chi ama il ciclismo


Coppi era abbastanza lontano dalla politica; ma le sue vicende personali lo avevano trasformato in una vittima dell'Italia bacchettona.
Bartali era un cattolico praticante e coerente; non so come la pensasse esattamente in politica, aveva comunque collaborato con la resistenza.


che domande: Coppi


A prescindere da quanto detto nel mio post precedente, sono dempre stato un coppista. Egli rappresentava la vita presa con allegria,Bartali con seriosità. In realtà erano entrambi due grandi professionisti. Alla sua ultima corsa, in Africa, Coppi volle essere presente per aiutare il ciclismo in quel continenente.


Coppi. e ve lo dice uno che se ne intende ...


io voto Bartali, ma non ritengo giusto mettere una questione politica nello sport tra due grandi corridori e rivali come Coppi e Bartali; infatti politicamente preferisco Coppi ma sportivamente il mio preferito è il vecchio leone


Coppi


Bartali, come minimo per la simpatia.


bartali...avrebbe vinto anche di piu se non ci fosse stata la guerra...