Rif: Verso il Partito della Nazione
[QUOTE=Florian;1116569]L'EDITORIALE
Berlusconi-Fini: quella ferita al corpo mistico del sovrano
di EZIO MAURO
Berlusconi è pronto a rompere con chiunque e quasi a qualsiasi prezzo, pur di affermare la sua sovranità indiscussa: ed è pronto a negoziare con chiunque e a un prezzo ancora più alto, pur di riaffermare il suo comando.
[QUOTE=Florian;1116569]
e cosa dovrebbe fare Berlusconi? aspettare che i suoi avversari si organizzino per farsi rosolare a fuoco lento, strando modo di vedere la politica da parte di questi "sinistrorsi" della Stampa
[QUOTE=Florian;1116569] Ciò che non può accettare è la lesione continua, visibile e manifesta, Ciò che non può reggere è un'opposizione organizzata, pubblica e permanente, che lo ingabbi al di là dei numeri a suo favore in una discussione quotidiana, in una trattativa senza fine, in una contestazione alla luce del sole, ingigantita nel gioco parlamentare e mediatico. [QUOTE=Florian;1116569]
[QUOTE=Florian;1116569]Fini tenterà di restare nel Pdl parlando alla parte più moderata della destra e del Paese, ma intanto preparerà le sue truppe risicate, perché dovrà andarsene, più presto che tardi. [QUOTE=Florian;1116569]
Lo penso anch'io, rispetto Fini ma il suo posto non è nel PDL, esca e si faccia il suo progetto di partito alternativo, se sarà convincente in ogni caso recupererà i voti del PDL
Rif: Verso il Partito della Nazione
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
Ieri si è fatta l'apoteosi del berlusconismo quale nuova categoria politica italiana, si è detto apertamente che il Pdl non è un partito ma un popolo. Allorchè in serata Bocchino, giustamente, ad "Otto e 1/2", ha detto che per Berlusconi esistono solo il popolo e il leader e in tal ottica non sono accettate le correnti proprio perchè non esistono i partiti!
Ecco il senso del partito all'americana prefigurato da Berlusconi. Una lista elettorale funzionale all'azione di governo da chiamare in causa solo ad ogni elezione. Non il partito tradizionale, inteso come strumento di partecipazione e militanza, strutturato sul territorio (Bondi ha decisamente escluso questa possibilità). Non il partito quale centro di elaborazione politica e culturale, perchè nel "partito del fare" tutto ciò è accessorio e trascurabile.
Conta il popolo e il leader, solo questo! Ieri abbiamo assistito all'apoteosi del populismo, ad un leaderismo carismatico che non esiste in nessun altra nazione d'Occidente. Berlusconi e i suoi pretoriani sono destinati a marciare e morire insieme. Il berlusconismo prima o poi finirà e si porterà con sè tutti i suoi apologeti.
Guarda che se Fini e il suo gruppo se ne vanno anzichè restare nel PDL a logorare e logorarsi, sarà un bene per tutti.
Se il suo progetto ha una qualche conistenza e non è solo una volontà di poltrone, prima o poi si farà strada, crescerà e non è detto che tanti che oggi insultano Fini potrebbero essere attirati dalla sua idea, quello che dovrà dimostrare è che non è legato solo alle poltrone, e al momento non lo sta dimostrando, vista la colla che ha messo sul suo sedere sul trespolo di presidente della Camera