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io credo che la manifestazione per la pace che si sia svolta sabato sia stata una manifestazione civilissima, dove si è espresso con nettezza il ripudio per la guerra che i cittadini europei nel loro complesso hanno giustamente maturato dal '45 ad oggi.
Riconosciuto questo, il problema della pace è cosa più complessa PER un partito come il nostro, che non si può risolvere così semplicemente, con una marcia, a fronte di una crisi internazionale di questa portata. Chi è colui che minaccia la pace insomma? Questo era il punto non chiaro della manifestazione. E' Bush che minaccia la pace? Se qualcuno pensa questo noi la pensiamo diversamente. Bush chiede che l'Iraq osservi la risoluzione 1144, dell'Onu, relativa al disarmo dell'Iraq. Questa risoluzione è ancora disattesa, nel senso che non vi sono prove certe di questo disarmo, anzi la relazione degli ispettori ha evidenziato come siano stati ritrovate armi non tollerabili, come i missili con gittata superiore ai 150 kilometri e che il governo iracheno non ha fornito la prova di aver distrutto le tonnellate di armi chimiche che pur possedeva.
Ora la nostra posizione è molto semplice: se c'è una possibilità diplomatica per effettuare il disarmo, questa è quella che vogliamo si persegua, se non c'è, sarà necessario un'intervento militare. In queste ore i paesi europei stanno tracciando un documento comune dove si parlerà di guerra come ultima risorsa. mi pare un documento accettabile. La guerra non può mai essere la prima risorsa ed in questo possiamo criticare l'atteggiamento del governo americano, che però ricorda come la lunga trattativa con Saddam per evitare la prima guerra del golfo non ebbe esito e teme che egli possa colpire per primo, Israele, nel mentre delle ispezioni e della via diplomatica. E' chiaro altresì che se si scatena un conflitto fra una democrazia ed una dittatura noi non abbiamo dubbi da che parte stare, come mai ne abbiamo avuti. La guerra si può evitare? Lo speriamo. La marcia della pace è servita? Non credo perchè solo Saddam può compiacersi delle divisioni dell'occidente, non certo noi.
C'è stata una complicità occidentale nel rafforzamento militare del regime iracheno? Si c'è stata, come ci sono sempre state relazioni commerciali con paesi di cui si vuole influire per un'evoluzione positiva. In questo caso questo tentativo di influenza ha portato ad un fallimento completo e ne paghiamo le conseguenze, ma a mio giudizio questa è una raggione in più per l'intervento e non una in meno. L'occidente ha distolto gli occhi quando Saddam gasava le sue minoranze interne e questa è una colpa, e non una ragione per riconoscere al suo regime una autorevolezza da renderlo degno di prolungarsi ancora.
Infine, il partito repubblicano milanese ha fatto una scelta molto provocatoria sul piano dell'immagine, credo anche dettata da motivi di visibilità, ma che non equiparava in nessuna maniera i pacifisti ai nazisti, ma che ricordava loro come la pace del '38 portò al rafforzamento di Hitler. Lo slogan che accompagna la bandiera e la svastica, è chiarissimo in merito, per cui mi sono parse esagerate certe reazioni apparse sul forum.




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