Tenta di ucciderla
«Povero ragazzo...»Beatrice Busi
Lunedì 7 luglio
Spoleto (Pg)
Cinzia, 29 anni, è impiegata comunale e sindacalista della Cgil. La sua storia con Piero, 30 anni, antiquario, è finita dopo un anno. Lui, per farle cambiare idea, è passato in fretta dalle suppliche alle minacce. Sono le 20, Cinzia sta tornando a casa in compagnia di un'amica. Piero la sta aspettando. Per non dare nell'occhio ha nascosto la macchina e ha attraversato a piedi il campo di granoturco che costeggia la casa. Con sè ha un paio di pistole della sua collezione d'armi. Appena Cinzia scende dall'auto comincia a sparare, svuotando contro di lei il caricatore di una pistola. Poi torna sui suoi passi e usa l'altra pistola contro di sè . Mentre Cinzia è ricoverata in gravi condizioni, Tuttoggi.info , portale di informazione locale, continua a dedicare articoli al suicidio al "dramma della gelosia" del "povero" ragazzo.
Martedì 8 luglio
Latisana (Ud). Debora, 39 anni, fa l'infermiera. Da poco si è separata dal marito Stefano, 44 anni, camionista. Sono le 10 del mattino, lui riesce ad entrare in casa, le blocca le braccia, le strappa i vestiti, cerca di violentarla . Lei grida, la vicina chiama il 112. Lui le copre la bocca con una mano, poi con un cuscino. Debora continua a lottare e a urlare, lui strappa il filo di una lampada da tavolo e glielo stringe attorno al collo . Arrivano i carabinieri, intimano di aprire. Debora riesce a divincolarsi, apre la porta. Per lei 30 giorni di prognosi. Lui viene arrestato per tentato omicidio e violenza sessuale.
Genova. Sara, 28 anni, è ricoverata in prognosi riservata dopo essere stata operata d'urgenza al fegato. Amor, 38 anni, di orgini tunisine, si è costituito in mattinata. Si erano conosciuti nel 2005, si erano sposati alla fine del 2006. Un matrimonio finito subito per la violenza di lui. Nel gennaio del 2007, Sara se ne va di casa e torna dai genitori. Lui la perseguita, lei e la famiglia l'hanno denunciato per minacce e lesioni 5 volte. Lo scorso marzo, lui tenta di ammazzarla una prima volta. Sara, salvata dal giubotto imbottito, rimane ferita al fianco . Lunedì mattina, lui ci riprova indisturbato, nonostante l'ingiunzione a non avvicinarsi a lei. Sono le 11.30, Sara è sul pianerottolo della casa in cui avevano vissuto assieme. Amor l'ha seguita, appena lo vede lei cerca di risalire le scale. Lui non perde tempo, la raggiunge e la colpisce due volte all'addome. Sono colpi profondi, le perforano il fegato . I vicini chiamano i soccorsi, lo vedono scappare. La scorsa settimana aveva minacciato la mamma di Sara per telefono: «ti farò piangere», le aveva detto.
Matelica (Mc). E' l'ennesimo processo per molestie contro di lui. E' dagli anni Novanta che perseguita l'ex moglie, 57 anni, e le due figlie, insultandole, minacciandole, per strada, in casa . Nonostante sia già stato condannato due volte, anche per lesioni, ancora non è scattato un provvedimento di allontanamento. Cosa sta aspettando la magistratura?
Sabato 12 luglio
Paterno (Pt). L'hanno arrestato dopo 10 anni. Rosa era morta in ospedale l'8 aprile del 1998. Solo oggi gli inquirenti hanno stabilito che la causa del ricovero e della sua morte erano state le botte del marito Antonio , che oggi ha 75 anni.
13/07/2008