L’esercito non può servire per combattere la delinquenza. Ogni operazione delinquenziale avviene sempre in modo isolato, autonomo, personalizzato.
L’esercito è costruito mentalmente per affrontare una altra forza equivalente almeno come impostazione.
L’esercito è consone ai suoi principi se uccide il nemico o lo fa prigioniero.
Certamente di fronte alla assurdità di come viene prospettata l’operazione, per mimetizzare, è stata lanciata sottovoce l’idea, espressa strategicamente, che in fondo non vi è da allarmarsi: l’operazione serve solamente per rincuorare i cittadini.
Ma questa mezza verità viene sussurrata appunto per dargli un aspetto di verità .
Al Sud vi è sono le associazioni mafiose che imperversano eppure non si mandano migliaia di soldati
I soldati li mandano al Nord.
Per esempio ne dovranno mandare molti in Piemonte.
Perché in Piemonte vi è il TAV (che qualcuno spera che diventi la madre di tutte le tangenti) perché il ponte di Messina sarà anch’esso una grande fonte di tangenti (ma queste aspettano a quella parte di stato che è condotta dalla mafia).
In Piemonte vi sarà la centrale atomica, e poi è dal Piemonte che è nata l’unità d’italia, ed è nato il concetto di indipendenza del Nord.
Questo ultimo è il vero pericolo per la partitocrazia
E adesso spunta ancora Blondet che spiega la sindrome “”S”” delle banconote.
La prima strage di stato è stata fatta a Torino quando si volle spostare la capitale.
Ed anche allora vi furono prima spostamenti di soldati, di ufficiali.
La fantasia di chi ruba quando va al potere non muta mai.
La partitocrazia è alla canna del gas.





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