





Niente affatto, questa è certezza, la puoi trovare su tutti i libri di storia scritti dai più insigni studiosi accademici, gli stessi che negano veridicità alle teorie che citi. Hitler cercò sempre la pace coi "fratelli razziali" angloamericani, per scagliare le sue forze contro l'Unione Sovietica.








Se vuoi posso riportarti le pagine del Mein Kampf in cui il Fuhrer parla dell'Inghilterra, o le parti del suo testamento in cui accusa Churchill di non aver accettato le sue generose proposte di pace, o sempre da quei testi le opinioni di Hitler sull'Unione Sovietica. Ma sono sicuro che l'immagine di Hitler che ne verrebbe fuori non ti piacerebbe.


Hitler nasce in una famiglia cattolica, tant'è che venne battezzato.
Infatti una delle cose che gli anti-nazisti hanno sempre rimproverato sia a Pio XI che a Pio XII fu quella di non aver scomunicato Adolf Hitler.
I rapporti fra Nazionalsocialismo e Chiesa Cattolica sono stati tormentati.
Innanzitutto va distinta, seppur parzialmente, la posizione del clero tedesco da quello della Chiesa Cattolica Romana.
Il clero tedesco inizialmente era schierato interamente a favore del partito di Centro (Zentrum), che corrisponde all'attuale CDU-CSU, perciò non vedeva con grande favore il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi, le cui tesi razziste risultavano troppo ambigue.
Le autorità ecclesiastiche locali spesso vietavano ai propri fedeli l'adesione al partito hitleriano.
Nonostante ciò, i consensi per il Partito Nazionalsocialista crescevano sempre più anche fra i cattolici e una parte del clero tedesco, sempre più intimorito dalla forza dei comunisti e infastidito dall'inefficienza dei governi repubblicani a guida socialdemocratica, vide con favore il nazionalsocialismo.
Tutto ciò venne favorito anche dalla questione ebraica: molti sacerdoti cattolici tedeschi vedevano nella preservazione della razza ariana dall'elemento ebraico un modo per difendere i fedeli cattolici di stirpe tedesca dagli influssi negativi della cultura ebraica, considerata intrinsecamente anti-cristiana.
La Chiesa Cattolica inizialmente ebbe un atteggiamento misto a indifferenza e a diffidenza: non poteva supportare teorie razziste fondate esclusivamente su base biologica, ma del resto non poteva non vedere con favore l'affermarsi di un movimento politico fortemente anti-bolscevico e anti-liberale.
Quando Hitler prese il potere col sostegno di molti tedeschi cattolici (ricordiamoci ad esempio di Franz Von Papen, cattolico dichiarato e fautore della presa al potere di Hitler), la Chiesa pensò di normalizzare i rapporti. Infatti di lì a poco fra Santa Sede e Terzo Reich venne fatto un Concordato.
I dissidi fra Reich nazionalsocialista e Vaticano dopo la firma del Concordato vi furono essenzialmente per due motivi:
1)l'ala pagana del nazionalsocialismo osteggiò sempre la Chiesa Cattolica e il Movimento per la Fede Tedesca fece di tutto per infangare il Cattolicesimo. Ciò avveniva, spesso, con il benestare di molti gerarchi del Reich. Il clero tedesco non potè mai tollerare tale atteggiamento e spesso diffondeva opuscoli o comunicati nei quali tali atteggiamenti venivano severamente condannati, senza comunque mettere in discussione le autorità costituite e ribadendo la fedeltà assoluta e totale al Reich e al Fuhrer. Hitler però non voleva che queste forme di dissenso venissero fuori, tant'è che fece di tutto per reprimere la diffusione di tali prese di posizione. In compenso, Hitler mise fuorilegge il Movimento per la Fede Tedesca ed emarginò i vari grupposcoli pagani sorti intorno al partito.
2)Il Terzo Reich, ponendosi come obiettivo il controllo totale ed assoluto della società tedesca, spesso non rispettò le clausole del Concordato. Ciò portò quindi anche a fortissimi scontri fra il governo tedesco e la Chiesa Cattolica.
La Chiesa mal sopportava le ingerenze governative nelle questioni riguardanti la religione e il Reich non tollerava che la Chiesa potesse diffondere principi non dettati dal programma nazionalsocialista tramite le sue associazioni.
Per questi motivi infatti Pio XI fece la famosa enciclica Mit brennender Sorge e decise di ritirarsi in Vaticano quando Hitler venne a far visita al Duce.
Durante la seconda guerra mondiale, comunque, i rapporti si stabilizzarono e, in vista dello sforzo bellico, il Reich fu più accondiscendente con il clero tedesco e la Chiesa Cattolica.
Il clero tedesco sostenne attivamente lo sforzo bellico del Reich e i cappellani militari cattolici erano fra i più zelanti nell'incitare i soldati del Reich alla vittoria.
Pio XII non si oppose mai a tale netta presa di posizione da parte del clero cattolico in Germania.
Adolf Hitler cattolico o pagano? Difficile dirlo con certezza.
Sicuramente, come ho già detto all'inizio, lui era di famiglia cattolica. Il Nazionalsocialismo in parte fu corroborato da un certo messianesimo e nei discorsi del Fuhrer si fa spesso ricorso alla "Divina Provvidenza" e alla "Volontà del Creatore".
Nelle "Conversazioni a tavola", abbiamo un Hitler che definisce Gesù Cristo "un ariano tradito dai giudei" ma che al tempo stesso avversa la rigida dottrina cristiana cattolica.
Quello di Hitler fu un cristianesimo rivisto alla luce delle teorie nazionalsocialiste sulla razza, della filosofia cristiana gnostica e del misticismo di Meister Eckhart.
Queste però possono essere solo supposizioni e non è detto che le Conversazioni a tavola siano del tutto autentiche. Del resto, esistono anche testimonianze che affermano che il Fuhrer abbia detto "O si è cristiani, o si è tedeschi". Difficile dire quale sia la verità. Può darsi che in realtà Hitler fosse cattolico o che invece fosse pagano come l'ex cattolico Himmler.
La sua stima profonda per Leon Degrelle forse può essere, seppur parzialmente, indicativa.




Più che altro il Ribbentrop-Molotov aveva una precisa finalità. Che era quella di coprire le spalle il tempo necessario per sbrigare la pratica a ovest, per poi rivolgere ogni attenzione a quello che fin dai tempi di Mein Kampf veniva considerato l'obiettivo fondamentale della politica nazionalsocialista: la distruzione del bolscevismo e la conquista degli spazi imperiali a Oriente.