





Permetti che l'imputato abbia ALMENO il diritto di far valere i suoi sospetti?
Un giudice non è un arcangelo, un essere perfetto e semidivino eh!!
A questo punto levateli proprio i processi, sbattete direttamente la gente in galera, degno del migliore dei soviet.
Secondo il vostro BACATO modo di (non)ragionare esiste il criminale a priori e il processo non è che una noiosa formalità per stabilire giusto l'entità della pena.
Forse non vi è chiaro che fino al terzo grado, un accusato è puro e immacolato secondo Costituzione e ogni norma civile e democratica. In teoria non dovrebbe NEPPURE servire la difesa, perchè l'onere della prova è SOLO dell'accusa che dovrebbe farsi un culo tanto per dimostrare, OLTRE OGNI SOSPETTO la colpevolezza dell'imputato. In Italia invece si va in galera per una semplice chiacchierata al telefono, in questo senso, si, avete ragione, siamo in un regime, una togacrazia. (del resto è un problema che sempre più si presenta in tutte le democrazie occidentali quello di una magistratura dotata di talmente tanti poteri da mettere in discussione l'entità democratica stessa di uno Stato)


In Italia, a breve, in galera ci andranno SOLO i giornalisti: oltre che i SOLITI disgraziati.
E come sempre (per voi garantisti di 'sti gran cazzi) sembra che in un processo ci sia solamente la "parte" del PRESUNTO reo.
E invece NON è così: in un processo c'è ANCHE la parte lesa; che può essere una persona fisica ed ANCHE la collettività.
Quella STRACAZZO di collettivita della quale, purtroppo, fate parte anche voi rincoglioniti.




La Giustizia made in bananas.....
Forte coi deboli
Debole coi forti






Una domanda mi sorge spontanea.
Ma viviamo nella stessa Italia?
Dove i criminali di tutto il mondo vengono per delinquere, perchè sanno di essere impuniti?
Dove per fare 5 anni di CARCERE devi uccidere,stuprare, torturare almeno una decina di persone.
Altrimenti scattano prescrizioni, indulti, domiciliari, etc etc.
Tanti poteri per la magistratura fanno parte dei peggiori incubi della casta con in testa il nano, che da 20 anni fanno di tutto per evitarlo.
Sveglia, bananas addormentato.


Nicoletta Gandus è il presidente della decima sezione del Tribunale di Milano, ed è il giudice che deve giudicare l’imputato Silvio Berlusconi nel processo del cosiddetto caso Mills. Ogni imputato, anche il brutto e cattivo Berlusconi, ha diritto ad un giudice imparziale e sereno. Nicoletta Gandus lo è? Vediamo.
Il giudice Gandus ha più volte pubblicamente preso posizione su argomenti di attualità.
Ad esempio, e sono solo alcuni esempi, si è più volte dichiarata filo palestinese, si è dichiarata contro Israele, contro gli Stati Uniti d’America e contro il governo delle destre di Silvio Berlusconi, casualmente imputato nel suo Tribunale. In particolare, ha espresso giudizi molto negativi su molte delle leggi del governo delle destre di Berlusconi, come quella sul falso in bilancio, la riforma dell’ordinamento giudiziario, la legge sulla fecondazione assistita e si è dichiarata contraria alla riforma costituzionale voluta dalla maggioranza di Silvio Berlusconi, casualmente imputato nel suo Tribunale.
Insomma, sembra un Travaglio con la toga. Che è il peggio che ci possa essere, cioè un giudice estremamente politicizzato, schierato, oggettivamente imparziale e oggettivamente prevenuto. Un giudice con “gli occhi grondanti di sangue” solo nel leggere il nome di Berlusconi, figuriamoci a vederlo nel suo Tribunale come imputato. Può essere il sogno di una vita, quel sogno incredibile tanto desiderato che finalmente si avvera. Il tuo nemico, lì, davanti a te, e te con il coltello dalla parte del manico. Come può un giudice del genere fare serenamente il suo lavoro? Oggettivamente, serenamente e pacatamente, dimenticandoci che si ha a che fare con il brutto e cattivo Berlusconi, non vi viene un legittimo sospetto?
Nota quasi tecnica ma interessante. Oggi la difesa di Berlusconi ha chiesto la ricusazione del giudice. La ricusazione può essere chiesta dall’imputato, mentre l’astensione è un obbligo del giudice stesso. A tal proposito il codice di procedura penale stabilisce che il giudice deve astenersi, tra le altre circostanze, quando “vi è inimicizia tra lui ed una delle parti” e quando “sussistono altre gravi ragioni di convenienza”. Attenzione, deve, quindi è obbligato ad astenersi e deve farlo di sua iniziativa senza l’intervento di nessuno. Nel processo a Berlusconi è lampante ed oggettiva l’esistenza almeno della grave inimicizia, e comunque di un giudice che non è libero da preconcetti verso l’imputato Berlusconi.
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