







Non riuscirà a spiegartelo e non riuscirà a capire la tua domanda,
la sua coscienza, la sua intelligenza , i suoi pensieri, le sue idee, sono stati modificati .
La mia Teoria, che ho gia esposto qualche volta, è che da circa 20 anni i canali mediaset stanno trasmettendo un segnale particolare ipnotizzatore, legato alla non informazione con aggiunta di bombardamento monnezza TV. In pratica, grazie alla TV il Berlusca ha lobotomizzato senza bisturi milioni di italiani, fortunatamente alcuni non sono caduti nella rete, ma i tecnici berlusconiani stanno studiando nuovi sistemi per farlo.








VERGOGNATEVI DI ESISTERE LEGHISTI ''GIUSTIZIALISTI ''
Sull' immunità destra in testacoda nel ' 93 fulmini da Fini e Bossi.... ( SPORCHI DENTRO !)
da Repubblica del 28 giugno 2008 :
.... Basta tornare indietro alla stagione delle manette, quella su cui si costruirono le fortune della Lega e del Msi. Se nel 1993 fu abolita l' immunità parlamentare (versione estesa, se si vuole, dell' attuale lodo Schifani) l' ordine non partì dalle "toghe rosse". A chiedere la cancellazione dello scudo anti-pm, all' indomani del rigetto delle autorizzazioni a procedere per Craxi, furono due mozioni: una firmata da Bossi, Maroni e Castelli, l' altra da Fini, Gasparri e La Russa. Per l' allora segretario del Msi, che reclamava a gran voce (e con lui Bossi) il voto anticipato, l' immunità parlamentare era «un privilegio medievale, che va abolito». E la protezione per le alte cariche dello Stato? «Se il ministro De Lorenzo - sentenziò Fini - fosse stato un cittadino qualsiasi, oggi sarebbe in galera». I tre missini nella loro mozione argomentavano quindi che «l' uso dell' immunità» era visto dai cittadini «come uno strumento per sottrarsi al corso necessario della giustizia». Appunto. Altri tempi. Oggi Fini forse non riscriverebbe più quella lettera indignata a Francesco Saverio Borrelli, per protestare contro il no della Camera all' autorizzazione a procedere per Bettino: «Lo sdegno e l' amarezza che pervadono la Nazione di fronte allo scandaloso verdetto di autoassoluzione che il regime si è confezionato sono da noi interamente condivisi». Superando «l' inammissibile scudo dell' immunità parlamentare», aggiungeva Fini, i giudici andavano messi nelle condizioni di «svolgere sino in fondo la loro funzione». (Ansa, 30 aprile 1993). Non che i leghisti ci andassero più leggeri, anzi. L' ex Guardasigilli Castelli oggi sostiene che occorre andare oltre il Lodo Schifani ed estendere l' immunità a tutti, perché «bisogna occuparsi anche dei poveri ministri, come me, che oggi sono sotto minaccia dell' autorità giudiziaria». Nel '93 tuttavia il principio non valse per Craxi e gli altri «poveri ministri» della prima Repubblica. Salutando l' abolizione dell' immunità parlamentare, la Lega Nord si augurava che ai pm venisse consentita anche «la possibilità di sostanziare le proprie indagini attraverso quei riscontri ottenibili solamente mediante perquisizioni domiciliari e intercettazioni telefoniche». E quindi, concludeva il comunicato di via Bellerio, «auspichiamo una maggiore decisione nell' abolizione di privilegi che non trovano oggigiorno altra giustificazione se non un corporativo interesse di casta». (Ansa, 29 ottobre 1993). è la dura legge dell' archivio, che ti ripresenta davanti allo specchio un te stesso che non riconosci più e magari non vorresti più vedere. Vale anche per il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, che nella precedente vita da leader radicale stigmatizzava il fatto che Berlusconi, invece di appoggiare i referendum sulla giustizia, avesse proceduto con leggi «che molto probabilmente verranno dichiarate incostituzionali». Cosa che, con il lodo Schifani, puntualmente accadde. - FRANCESCO BEI




Il 16 novembre Mussolini si presenta alla Camera (ottiene la fiducia con 316 voti a favore, 116 contrari e 7 astenuti) e tiene il suo primo discorso come presidente del consiglio (il "discorso del bivacco"), nel quale dichiara:
« Mi sono rifiutato di stravincere e potevo stravincere. Mi sono imposto dei limiti. Mi sono detto che la migliore saggezza è quella che non si abbandona dopo la vittoria. Con trecentomila giovani armati di tutto punto, decisi a tutto e quasi misticamente pronti ad un mio ordine, io potevo castigare tutti coloro che hanno diffamato e tentato di infangare il Fascismo. Potevo fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto. » DOPO CIRCA 90 ANNI il Berlusca è riuscito in qualcosa che il duce non volle fare;
''GOVERNO FASCISTA''