BRUXELLES - Dura polemica tra il presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso e il premier Silvio Berlusconi, al termine del Vertice Ue sul ruolo della Commissione europea. "Non siamo il segretariato degli Stati membri, ma un'istituzione indipendente", ha affermato Barroso, replicando alle critiche giunte ieri da Berlusconi e rincarate sulle esternazioni eccessive dei commissari che, secondo il premier italiano, danno "l'esca alle opposizioni di destra o di sinistra per rivolgere critiche ai rispettivi governi". Nella conferenza stampa a conclusione del Vertice, Berlusconi ha anche detto che gli è stato "addossato il ruolo di fare certe proposte, che io ho anticipato ieri, sulla diversa modalità di comunicazione che pensiamo debbano assumere i membri della commissione europea". Ieri Berlusconi aveva detto di non credere che "sia loro dovere parlare". Interpellato dai giornalisti, Barroso ha replicato in modo molto netto: "Abbiamo il massimo rispetto per ogni governo e per ogni altra istituzione europea, ma la Commissione è indipendente, non è la segreteria degli Stati membri". Barroso ha ricordato che il ruolo della Commissione è stato tra l'altro sancito proprio dal Trattato di Roma ed ha sottolineato che ciò che rende "utile" la Commissione è proprio "la sua indipendenza e il fatto che non ha bisogno dell' autorizzazione degli Stati membri per agire, perché il suo ruolo è di fare rispettare il diritto europeo. Noi siamo i guardiani del Trattato", ha martellato Barroso. L'Italia ha dossier molto sensibili aperti con Bruxelles, tra questi la procedura sull'Alitalia e i rifiuti in Campania. E anche sul rapporto deficit/pil, nonostante la chiusura della procedura d'infrazione per deficit eccessivo, c'é stata una nuova messa in guardia del commissario Joaquin Almunia. Ed è inoltre recente la polemica con il commissario Jacques Barrot su alcuni aspetti delle nuove norme per l'immigrazione. Sulla Commissione sono piovute anche le critiche del presidente Nicolas Sarkozy, che ha accusato il commissario al Commercio estero Peter Mandelson di non fare gli interessi europei nei negoziati su Doha. Ai giornalisti che gli chiedevano se per il 'No' irlandese bisogna puntare il dito contro Barroso, Sarkozy ha risposto: "Non si può accusare Barroso. Scegliete qualcun altro. Mandelson , ad esempio". Il premier britannico Gordon Brown ha invece difeso "l'ottimo lavoro" di Mandelson. E il premier del Lussemburgo Jean-Claude Juncker ha preso le parti dell'intera Commissione, affermando che non può diventare il capro espiatorio della bocciatura irlandese.
http://www.ansa.it/opencms/export/si...102145989.html




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