
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Lo spaccato dei posti di lavoro persi è alquanto significativo. Nel 2009 si sono persi quasi 400 mila posti di lavoro, ma una analisi più attenta rivela che gli italiani vanno in passivo per oltre 500 mila, mentre la mano d'opera straniere ha comunque registrato un aumento di oltre 100 mila unità.
Non so se gli italiani, tutti, non vogliono più fare certi lavori, non mi pare sia così ovunque. Ma c'è da aggiungere il fatto che taluni lavori vengono pagati molto poco che invece risulta tanto solo per gli stranieri.
C'è anche un'altra questione, oltre al costo, ovvero la disponibilità. I nostri concittadini sembrano, per lo più, pensare che se lavorano, primo lo devono fare con calma, secondo li devi ringraziare continuamente, terzo li devi pagare l'ira di Dio e quarto, tu però sei uno sfruttatore bieco.
I nostri immigrati vedono invece nel lavoro una opportunità, la possibilità di affrancarsi dalla povertà, di dare ai loro figli un futuro migliore ....
Insomma, potendo scegliere spesso e volentieri è meglio uno straniero di un italiano.
E, detto tra noi, una lezioncina ai nostri ragazzi, figli degli anni '70, viziati, pieni di pretese, quelli che, siccome hanno studiato devi dargli il lavoro che gli piace anche se nessuno ne ha bisogno, se la meritano.
Viva gli immigrati che ci riportano coi piedi per terra.