





Bella la fotografia di Dell'Utri. Lo sguardo perduto nelle profondità di una cultura neppure sospettata. Atteggiamento fra il ginnico, il solenne e il dolente. Un gigante.




IO DIREI CHE SAREBBE L'ORA DI RIMANDARE A CASA I SICULI, SI PREPARANO LA LORO VALIGETTA DI CARTONE DOVE METTONO LA CANOTTIERA, IL LIBRO DI PAVESE E LA LUPARA E TORNANO A INSEGNARE DANTE AL PAESINO COI SUOI BEI FICHI D'INDIA IN PROVINCIA DI TRAPANI DA DOVE SONO VENUTI.










Allora abbiamo milioni di immigrati unicamente perchè vati politici, in maniera totalmente bipartizan, li hanno fatti entrare a frotte per favorire le tasche dei loro amici, ossia mafiosi, industriali, agricoltori, etc. etc., questi non si sonmo svegliati una mattina ed hanno deciso tutti assieme di venire in Italia.
Li sfruttano i datori di lavoro, quelli che li fanno venire fino qui, chi gli affitta la casa e via cantando.
Allora se proprio bisogna sputare nell' occhio a qualcuno cerchiamo di sputare nell' occhio giusto...che certamente NON è quello di un negro ma assai più facilmente di qualcuno che siede in parlamento, o in regione o in comune.