Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Lavoratori.......

  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    15,872
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito




    Con un'inflazione programmata all'1,7%, perdita di 1000 euro in due anni per salari e pensioni

    La Cgil insorge. Pdci, «una vera e propria pugnalata inferta dal governo ai lavoratori e alle famiglie italiane»


    «Nelle persone di Sacconi e Tremonti il governo Berlusconi sta sferrando, in queste ore, un attacco senza precedenti ai lavoratori ed ai loro diritti»

    E' quanto afferma Manuela Palermi, della segreteria nazionale del Pdci, davanti ad un'inflazione programmata fissata dal governo di centrodestra all'1,7%, quando quella reale si aggira intorno al 3,8%, più del doppio.

    Un duro attacco all'esecutivo arriva dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che avverte come con l'inflazione programmata fissata dal governo all'1,7% «un salario di 25 mila euro perde 1.000 euro nel biennio. Se poi per il terzo anno si continua così, si raggiunge una cifra vicina ai 1.500 euro». Tutto ciò, unito al fatto che non c'è restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti, significa un abbattimento del potere d'acquisto di famiglie, lavoratori e pensionati. Una scelta chiara da parte del governo quindi, sentenzia Epifani intervenuto alla giornata conclusiva della Festa nazionale della Cisl a Levico Terme prima di lasciare la parola a Giulio Tremonti.

    E il ministro dell'Economia, di fronte ad una platea di lavoratori giustamente preoccupati, replica in questo modo: «Se volete sapere perché l’inflazione programmata è stata fissata all’1,7% vi dò un numero di telefono: 00496913... Componetelo, vi risponderà la Bce. E vi spiegherà qual è il motivo tecnico per cui ci chiede di inserire nei documenti di finanza pubblica questa indicazione». Insomma Tremonti sostiene che «la colpa è della politica economica europea» ed ironizza: «quello del ministro è un lavoro usurante, suggerirei di farlo part time, a turno, stagionale». Battuta quantomeno infelice quando nella manovra da poco approvata si è ridotta la platea dei lavori usuranti.

    A distanza replica ad Epifani anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che proprio sabato alla festa della Cisl aveva ricevuto i fischi dei presenti: «Il segretario della Cgil fornisce delle cifre ridicole quando sostiene che l'inflazione programmata all'1,7% porterebbe alla perdita del potere d'acquisto dei lavoratori pari a mille euro in un biennio e dice cose datate, con la testa rivolta all'indietro. L'epoca in cui i contratti erano orientati dall'inflazione programmata è finita, ora bisogna guardare alla produttività». Già, la famigerata riforma dei contratti, con cui governo e Confindustria sembra puntino a mandare i lavoratori dalla padella alla brace.

    Al continuo attacco nei confronti dei lavoratori, per Manuela Palermi, deve rispondere la sinistra, che, «seppur assente dal Parlamento, saprà farsi sentire in difesa del lavoro, dei diritti, cioè della democrazia».
    «Il tasso programmatico di inflazione all’1,7% è una vera e propria pugnalata inferta dal governo ai lavoratori e alle famiglie italiane, sempre più dissanguati dal caro-vita – ribadisce Pino Sgobio, membro della segreteria nazionale dei Comunisti italiani - E’ il momento di una forte mobilitazione sociale: questo è un governo che fa male al Paese».
    Inoltre, fissare l’inflazione programmata all’1,7% è un colpo basso alla stessa trattativa in corso tra le parti sociali, come afferma Dino Tibaldi, responsabile Lavoro del Pdci che sottolinea: «In realtà dietro questa scelta, che viene contrabbandata come imposta dalla Bce, c’è un disegno preciso che i tre “bravi”, Tremonti, Sacconi e Brunetta perseguono. Cioè un ulteriore taglio dei salari, a partire dal pubblico impiego, precipitando milioni di famiglie in una situazione di miseria, pensando di risolvere la condizione di chi non ce la fa più con la dilatazione degli orari di lavoro o con la carità pelosa della card di 400 euro per i pensionati. Una idea, quest’ultima, che fa tornare in mente le famose tessere annonarie della seconda guerra mondiale».

    (23.6.08)


    http://www.larinascita.org/

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-07-10, 13:58
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-09-09, 23:16
  3. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 31-01-05, 22:54
  4. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-01-05, 18:22
  5. Che vergogna...lavoratori contro lavoratori
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 87
    Ultimo Messaggio: 11-05-04, 20:21

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito