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Originariamente Scritto da
edera rossa
Scusami caro Jeronimus purtroppo non ho trovato quel deliberato di consiglio nazionale a cui ti riferisci; ma rimane il fatto che un conto è una delibera relativa ad una alleanza elettorale, altra cosa entrare nel direttivo nazionale di un altro partito. Mi sembra che la differenza non sia da poco. Se è volontaria l'adesione al PD lo può quindi essere anche quella al PS o, che ne so, alla sinistra arcobaleno? Su quale base si può stabilire cosa è legittimo e cosa no?
Continuo a credere di sentirmi rappresentato nelle alleanze, condivise o non condivise da parte mia che possano essere ma comunque deliberate, ma non nella scelta di adesioni organiche. E , tengo a precisare, future rotture con il PD non sarebbero da me accolte come segno di indipendenza, ma di probabile cambio di strategia per ragioni che continuerebbero a sembrarmi abbastanza oscure.
Caro ederarossa, innanzitutto scusami per il ritardo con cui tento di dare una risposta al tuo post. Nel merito non credo che troverai quella delibera così come mi pare di non aver visto pubblicate altre deliberazoni, ma ciò detto per rispondere alla tua domanda credo che sia necessario tenere presente che tutti i direttivi ed i consigli nazionali, oltre a ratificare i vari percorsi precedenti si chiudono sempre con il mandato pieno al segretario di percorrere tutte le strade che portino il MRE ad avere un ruolo ed un peso. salvo poi sottoporre le scelte e l'operato a ratifiche successive degli organi volta a volta necessari. In quest'ultimo caso, di cui discutiamo, l'organo preposto dovrebbe essere il congresso nazionale che, mi dicono, si dovrebbe svolgere in autunno inoltrato (di qui la spinta a chiudere i vari tesseramenti al MRE).
Sin qui quello che so e che ho capito.
Poi certo l'iscrizione al PD non può non essere che personale. Onde per cui chi decide -ora- di iscriversi lo fa per rafforzare un'area di pensiero in cui crede, rappresentata dalla Sbarbati di turno, in un contenitore ritenuto, a torto od a ragione, il più vicino ( o meglio, il meno lontano) alle nostre istanze. Il MRE non si scioglie, almeno fino al congresso (vedremo gli atti preparatori e la tesi introduttiva), ma -sono mie supposizioni- potrebbe diventare quello che una volta si chiamavano "associazioni collaterali" dove l'autonima delle associazioni era garantita ed assicurata anche se i presidenti venivano cooptati all'interno dei direttivi ai vari livelli (magari senza diritto di voto).
Poi è pur vero che tutto cio è reso ancora più difficile ed intricato dalla totale assenza di qualsiasi straccio di informazione... e la cosa mi lascia, per dirne bene, con l'amaro in bocca... e qui mi taccio!
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Originariamente Scritto da
jeronimus2002
Caro ederarossa, innanzitutto scusami per il ritardo con cui tento di dare una risposta al tuo post. Nel merito non credo che troverai quella delibera così come mi pare di non aver visto pubblicate altre deliberazoni, ma ciò detto per rispondere alla tua domanda credo che sia necessario tenere presente che tutti i direttivi ed i consigli nazionali, oltre a ratificare i vari percorsi precedenti si chiudono sempre con il mandato pieno al segretario di percorrere tutte le strade che portino il MRE ad avere un ruolo ed un peso. salvo poi sottoporre le scelte e l'operato a ratifiche successive degli organi volta a volta necessari. In quest'ultimo caso, di cui discutiamo, l'organo preposto dovrebbe essere il congresso nazionale che, mi dicono, si dovrebbe svolgere in autunno inoltrato (di qui la spinta a chiudere i vari tesseramenti al MRE).
Sin qui quello che so e che ho capito.
Poi certo l'iscrizione al PD non può non essere che personale. Onde per cui chi decide -ora- di iscriversi lo fa per rafforzare un'area di pensiero in cui crede, rappresentata dalla Sbarbati di turno, in un contenitore ritenuto, a torto od a ragione, il più vicino ( o meglio, il meno lontano) alle nostre istanze. Il MRE non si scioglie, almeno fino al congresso (vedremo gli atti preparatori e la tesi introduttiva), ma -sono mie supposizioni- potrebbe diventare quello che una volta si chiamavano "associazioni collaterali" dove l'autonima delle associazioni era garantita ed assicurata anche se i presidenti venivano cooptati all'interno dei direttivi ai vari livelli (magari senza diritto di voto).
Poi è pur vero che tutto cio è reso ancora più difficile ed intricato dalla totale assenza di qualsiasi straccio di informazione... e la cosa mi lascia, per dirne bene, con l'amaro in bocca... e qui mi taccio!
il che significa che per chi vuol restare repubblicano si prepara un destino, guarda caso, alla Mattia Pascal. Ma saremo, nel ritiro della nostra coscienza, gli unici vivi in un mondo di uomini politicamente morti.
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Originariamente Scritto da
edera rossa
il che significa che per chi vuol restare repubblicano si prepara un destino, guarda caso, alla Mattia Pascal. Ma saremo, nel ritiro della nostra coscienza, gli unici vivi in un mondo di uomini politicamente morti.
Vedi Pablo Neruda:
LENTAMENTE MUORE...
"Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità"
:-:-01#19