Utenti del forum: Voi che scrivete dal Sud Italia fino
all'Oceano Indiano vi comunicò che ho perso la mia
purezza di non essere mai stato a Napoli. Qualche mese fa mi
sono vantato di aver compiuto 28 anni senza essere mai stato
a Napoli se non alla stazione dei treni. Purtroppo a causa
del mio forzato esilio. Sto girando tra una località
segreta ed un'altra. Così la mattina del 24 giugno del
MMVIII d.C. ho visitato la città che il mio padrino di
cresima e tanti suoi compaesani definiscono "la capitale
mondiale del male" la città che Corvo Palinuri odia a
morte.
Uscito dalla stazione in compania della mia ragazza abbiamo
attraversato la sporchissima piazza dedicata all'eroe del
mio padrino di cresima. Questa piazza è quasi più sporca
del tizio a cui è dedicata. Se uno si limitasse a vedere
questa piazza avrebe confermato tutti i luoghi comuni di
Napoli. Camminando dal lato che parte da un grattacielo
dietro la stazione ho attraversato la piazza mi hanno
chiamato anche mister (come se venissi da un paese lontano)
mi volevano vendere computer portatili, telefonini e poi mi
volevano far giocare a carte. Io ho rifiutato ho tirato
dritto. In fondo alla piazza sulla mia sinistra s'alzava
la statua colossale di un uomo. Ho chiesto alla mia ragazza
chi è costui? Lei mi ha risposto è Giuseppe Garibaldi.
Non avevo capito me lo aspettavo a cavallo invece sta a
piedi.
Dopo abbiamo svoltato a destra e poco dopo a sinistra
camminando lungo un enorme ed antica costruzione mi ha detto
la mia ragazza che è un castello e li una volta c'era il
tribunale di Napoli.
Dopo abbiamo preso una strada stretta. Prima di imboccarla
ho visto l'ingresso del castello e sulla porta principale
spiccava uno stemma con un aquila imperiale. Ho pensato vedi
anche a Napoli una cosa buona, uno stemma degli della mia
ideologia.
Percorriamo questa strada ai lati tutti palazzi vecchi, la
strada non è asfaltata. Questo mi fa ricordare quello che
mi ripeteva sempre Dux Duxorum "Napoli ha strade strette,
non asfaltate con ai lati palazzi vecchi". Mi aspettavo di
trovare una strada sterrata piena di terra e fango invece
questa strada è lastricata con pietre. Allora Dux Duxorum
aveva ragione ma mi aveva indotto a capire male come se
fosse la strada in una città africana.
Usciamo su una strada più larga che taglia quella che
percorriamo. Attraversiamo ed andiamo dritto. Arriviamo ad
un punto dove c'è una piazza di dimensioni normali come
la paese mio non cosa gigantesche. La mia ragazza mi indica
la strada sulla sinistra, mentre io ero colpito dalla chiesa
sulla destra che mi sembrava avesse due colonne di stile
corinzio. Due colonne di un tempio greco fuori una chiesa
cristiana. Non ho avuto il tempo di pensare che la mia
ragazza mi dice stiamo a San Gregorio Armeno e mi conduce
sulla strada a sinistra. La mia ragazza si vede tutti i
presepi. Io l'assecondo a me non mi piace il presepe io
preferisco l'albero di natale.
Finita la strada dei presepi giriamo a destra. Continuiamo a
camminare finchè la mia ragazza non mi ferma e mi
dice:"qui c'è un tempietto dedicato ad una moderna
divinità pagana". Infatti è vero come i tempietti
nelle antiche case romane qui c'è un altarino dedicato a
Maradona. Non ci posso credere a che punto arriva il
fanatismo napoletano. Un altarino per un giocatore. Ci sono
pure le preghiere dedicate a lui ma addirittura come se
fosse una reliquia un capello di Maradona. Rabba da pacci!
Continuiamo a camminare lasciamo una piazza dalla nostra
destra e poi arriviamo davanti ad un portone lo
attraversiamo e ci troviamo davanti all'ingresso di una
chiesa. Chiedo che ci facciamo qua. La mia ragazza dice non
volevi vedere le tombe dei Borboni. Si è quello che
volevo. Entriamo nella chiesa che secondo me è di epoca
medievale. La luce è poca è quasi buio. Vedo un enorme
monumento dietro l'altare, capisco che lì è seppellito
un re molto importante. Non può essere Carlo III perché
è andato a regnare in Spagna capisco che deve essere il
figlio Ferdinando IV però che strano un re del 1700 inizio
1800 che si fa seppellire come un re medioevale. Camminiamo
lungo la chiesa finche arrivati quasi davanti a tutto vedo
un cartello con lo stemma dei borboni. Sotto sta scritto
sepolture reali. E' una nicchia laterale della chiesa un
enorme lapide porta i nomi di coloro che sono seppelliti.
Allora capisco che la tomba dietro l'altare non è di un
Borbone. Vedo i nomi di coloro che sono seppelliti ed il
latino chi erano Ferdinandus I Rex Siciliae et Utribasque,
ecc. Dunque per la dinastia che ha regnato sul Sud per oltre
un secolo una sepoltura modesta solo alla pari di una
qualsiasi famiglia patrizia. Avendo visitato il Phantheon le
tombe dei savoi sono più vistose. Lascio la chiesa è
solo alla fine scopro chi è il re seppellito dietro
l'altare: Robero d'Angiò ora tutto torna era un re
medioevale e si è fatto seppellire come facevano al suo
tempo.
Dopo aver visto questa chiesa faccio vedere un indirizzo
alla mia ragazza è la sede di un editore camerata. Mi
aveva parlato molto bene di lui un vecchio camerata
cimentano. Lo devo conoscere perché è un camerata
nazionalsocialista come il sottoscritto. Il pretesto è
presto trovato con la scusa di comprarmi uno dei libri che
pubblica lo conoscerò. Dopo varie ricerche arriviamo alla
sua libreria. Chiedo di lui ma non c'è mi dicono che è
uscito per un giro. Cerco un libro dei suoi che non ho letto
e lo compro.
Finito dall'editore camerata andiamo a Piazza Plebiscito.
Qui c'è il palazzo reale e di fronte una grande chiesa
con la cupola. Nella facciata ci sono delle nicchie con
delle statue sono tutti re e tutti stranieri che hanno
conquistato Napoli in varie epoche: Ruggiero II, Federico
II, Carlo d'Angiò, Alfonzo d'Aragona, Carlo V, Carlo
III, Gioacchino Murat (questo ha la mano sul petto come per
dire io sono il più meglio) e Vittorio Manuelo secondo di
savoi con la spada alzata che si atteggia anche lui. Poi
siamo andati al centro della piazza dove ci sono due statue
con personaggi a cavallo. Erano vestiti da antihi romani.
Non ho avuto dubbi due imperatori romani. Sono che questi
due imperatori erano un tantino bruttini soprattutto quello
di destra con un nasone da schifo. Non ho capito che
imperatori erano. Comunque questi due imperatori stanno
giustamente a cavallo e mentre alla ferrovia altrettanto
giustamente in mezzo a gente poco raccomandabile Garibaldi
sta a piedi.
Dopo entriamo nel palazzo reale arriviamo dove ci sono due
giganti porte di vetro dietro due grandi scalinate tutte
coperte di marmi. E' qualcosa di spettacolare. Tutto
perfetto le scale i marmi laterali le balaustre delle scale
anche il soffito. Poi in questa perfezione al centro di un
bellissimo soffitto vedo il segno lasciato da dei vandali
che hanno rovinato questa perfezione. Ancora loro. quei
porci che trasformano i giovani figli di contadini cilentani
in carne da cannone: i savoi.
La visita finisce qui quasi tutto perfetto, rimane il
rammarico di non avere ottenuto lo scopo principale quello
di aver conosciuto il camerata editore.
Qualche mese fa mi ero vantato di non essere mai stato a
Napoli credo che forse non era il caso di farlo.




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