
Originariamente Scritto da
kanekorso
entro con ORGOGLIO a DIFENDERE il MIO territorio da komunisti e non!
ma 'sti tipi brandiscono il nervo di bue e lo fanno fischiare.....al vento.....solo al vento.
preso dall'UNITA' .....
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76706
Napolitano: abbassare i toni Di Pietro: ma io non mi scuso

David Mills
Non ci pensa proprio a cospargersi il capo di cenere. E non intende indirizzato a lui il richiamo del Capo dello Stato nel giorno del suo 83esimo compleanno a una maggiore concordia politica tra i due schieramenti. Antonio Di Pietro utilizza l'ultimo spazio video di Lucia Annunziata su RaiTre prima dell'interruzione estiva per ribadire le sue ragioni, sottolinearne alcune e rilanciarne altre, come l'estrema
ratio di lanciare un referendum contro la norma blocca processi a uso e consumo del premier.
In ogni caso l'ex magistrato non si pente di averlo paragonato a un magnaccia per le sue raccomandazioni al telefono con il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà intercettate e poi pubblicate sui giornali. Quella parola «magnaccia» non è piaciuta a molti, anche a sinistra. Ma l'ex ministro delle Infrastrutture non si fa problemi di linguaggio forbito. «Il mio sarà pure un linguaggio crudo - ammette - ma il suo è un insulto agli italiani perché quando ha un processo in corso si fa una legge per farsi salvare». E ribadisce: «Io non mi scuso con il premier, anzi credo che il premier si debba scusare con gli italiani perché usa il Parlamento per fare leggi per risolvere i suoi problemi giudiziari invece che risolvere i problemi del Paese».
Il leader di Italia dei Valori invita a «non spostare l'attenzione tra il dito e la luna: il problema grave è che si utilizzano le istituzioni per fini diversi da quelli istituzionali». E allora «ci deve essere qualcuno che lo dice. Poi, Veltroni lo dirà in modo più felpato e io in modo più crudo.
Ma il problema vero è che, se gli italiani potessero sapere come stanno veramente le cose, quella fiducia che hanno dato a scatola chiusa a Berlusconi potrebbe essere di molto rivista».
Ricorda che «non sono dei giudici comunisti di un tribunale comunista» a volerlo processare per corruzione in atti giudiziari ma un tribunale in uno Stato di diritto che intende accertare se il suo - di Berlusconi - commercialista Mills dice il vero affermando di aver ricevuto una somma di denaro per una testimonianza concordata in un processo. Dichiarazione che poi è stata ritratta ma che è rimasta agli atti perché sottoscritta, nero su bianco.
E se fosse condannato?, domanda la conduttrice della trasmissione di approfondimento
In Mezz'Ora. Di Pietro non crede che Berlusconi si sottoporrà al giudizio. «È un impunito». E proprio la norma blocca processi introdotta nel pacchetto sicurezza stabilisce una soglia arbitraria al settembre 2002, data entro la quale l'inizio di un procedimento giudiziario per pene fino a dieci anni verrà sospeso. Guarda caso il suo caso: quello del processo Berlusconbi-Mills.
Una norma «non da stato di diritto». Contro la quale Di Pietro è pronto a mobilitarsi con manifestazioni e raccolte di firme. La prima, indetta anche dall'Idv, è il girotondo dell'8 luglio a Roma, a piazza Navona. «Per abrogare quelle leggi che si fanno contro la Costituzione e per cominciare a dare voce - Di Pietro è un fiume in piena - a un sentimento che riteniamo essere doveroso da parte di chi assume le responsabilità delle istituzioni; per avvisare i cittadini che in Parlamento ci si sta occupando non delle povertà o della sicurezza ma, dal primo giorno, dei problemi personali di natura giudiziaria di Berlusconi, anzichè dei problemi generali del Paese».
dire ke gli italiani ne hanno le palle piene è poco.....dire che il caldo da alla testa specie in questi momenti....non tanto rosei per l'italia è poco......dire che VOGLIAMO UNA PERSONA CON LE PALLE ( SILVIO BERLUSCONI ) CHE VADA DIRITTO PER LA SUA STRADA E FACCIA QUELLO CHE GLI ITALIANI HANNO CHIESTO......
RISANARE IL PAESE CHIAMATO ITALIA............PUNTO e............BASTA.
e NOI lo FAREMO.
wooff...wooff...