L'ambulanza non ha il Telepass al casello
Un paziente rischia la vita in autostrada
Il fatto è avvenuto nello svincolo tra Nola e Villa Literno
Il mezzo costretto a forzare la sbarra durante un soccorso
CASERTA - Accade, nella provincia di Caserta, che un paziente possa rischiare la vita perché l’ambulanza che lo soccorre è costretta a fermarsi alla sbarra del casello autostradale. Il motivo? L’Asl — stando alla denuncia del Sindacato autonomo medici italiani — non aveva pagato il Telepass. E così l’autista dell’ambulanza pur di arrivare in ospedale non ha esitato a sfondare quella sbarra. È accaduto ieri mattina, mercoledì, quando un automezzo del 118 della postazione di Marcianise è stato chiamato per un intervento da «codice rosso». C’era da soccorrere un uomo di 38 anni che aveva tentato il suicidio. E l’aveva fatto in auto, nel tratto autostradale tra Napoli nord e lo svincolo con l’asse viario Nola-Villa Literno.
Quando sono arrivati i sanitari, l’uomo era già in fin di vita: immediati i soccorsi, ma arrivato al casello autostradale di Caserta Sud, l’autista dell’ambulanza s’è trovato di fronte alla sbarra del Telepass chiusa: il dispositivo— accusa imedici— non funzionava perché non era stata pagata una fattura. È finita con l’autista che ha sfondato la sbarra e il paziente che s’è salvato, ma — denuncia lo Snami— non è la prima volta che accade una cosa del genere. Già sette giorni fa, a causa del «mancato pagamento da parte dell’Asl di una fattura di circa 600 euro», un’altra ambulanza aveva trovato la sbarra chiusa. Quell’episodio adesso è nero su bianco. Raccontato in una segnalazione inviata al responsabile del Distretto 16, che chiede al commissario straordinario un intervento urgente.
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