
Originariamente Scritto da
Ronnie
A proposito di quanto fatto dai Repubblicani.
E' evidente la difficoltà di LR colta con le dita nella marmellata nel tentativo di far passare sotto silenzio la sua alleanza e presa di posizione a sinistra, nella presenza chiara e costante, a partire dagli avatar e dai nick di chi l'ha difesa in queste polemiche, di esponenti di ogni risma del comunismo peggiore del sito.
Di fronte a tanta voglia di puro potere, si è alzata la sdegnosa risposta di persone come Liberamente, John Pollock, Dacrio e di tutta Progetto Liberale e del centro-destra che non intendono lasciar passare questo orrendo patto scellerato con cui i sedicenti liberali, patrioti e laici di Lista Repubblicana copulano politicamente con foga quasi animalesca e tanto di bacio alla francese con i peggiori comunisti, socialisti, democristiani di sinistra e perfino con separatisti sardi della stessa visione politica di quelli che a Mazzini avrebbero fatto la pelle all'epoca.
L'ospitalità verso i comunisti del partito democratico socialista e del partidu natzionali sardu è stata
autorevolmente denunciata anche dai forumisti Neptune della Sinistra riformista alleata di LR e dall'Onorevole Istèvene, rappresentante liberale degli autonomisti sardi nel congresso di POL, che ha parlato di come nel "partito dei Kompagnucci sardi" non fosse ancora nemmeno caduto il muro di Berlino. La vergogna di queste giornate che ha spinto un autorevolissimo forumista liberale come Adam a parlare di vera e propria caccia al potere è il fatto che lo schieramento inciucista socialcomunista appoggi l'onorevole Venom della Lista Repubblicana alla Presidenza di POL simboleggiando l'osceno patto di potere sugellato brindando alla dissoluzione sulla tomba del Mazzini, dell'Einaudi e dello Spadolini.
La vergognosa, indecente alleanza di Lista Repubblicana è tanto più gravemente marcata d'infamia dal rifiuto degli stessi dirigenti di Lista Repubblicana di una alleanza "soli al centro" per un polo liberaldemocratico offerta -prima di essere successivamente mossi dalla loro decisione all'alleanza con il centro-destra- dal solo Progetto Liberale (e destinata ad essere alternativa
alla destra ed alla sinistra) ben sei mesi fa, motivato con l'esigenza di una alleanza con la Sinistra Liberalriformista, che vede esponenti democristiani come PopolareDL e nello spergiurare che mai sarebbero andati con il PDS.
La decisione perversa del gruppo dirigente di Lista Repubblicana di una alleanza con la peggior sinistra è nata solo ed unicamente, ben prima dell'avere un disegno programmatico unitario (tanto da dover ancora aprire 3d per discuterne), dalla decisione della non meno incoerente sinistra di garantire loro il più allettante dei posti di potere: la Presidenza di Politica Online. Nonostante tale garanzia fosse stata offerta anche dai Liberali, essa fu rifiutata, nel nome dell'indipendenza al centro di LR, oggi tradita. Risulta del tutto evidente la gravissima reale motivazione di tale scelta, rinvenibile nella differenza puramente numerica di chances che i 50 voti liberali al candidato repubblicano avrebbero dato rispetto ai 130 voti socialisti, indipendentisti, comunisti e democristiani che poteva garantire l'inciucio della sinistra.
La Lista Repubblicana, con le accuse di burocratizzazione del gioco ai liberali per una riforma votata anche dai loro nuovi alleati socialcomunisti, ha perduto anche l'onestà intellettuale dopo la verginità politica ed il buongusto e tale evento drammatico è stato salutato da un contraccolpo interno ai ranghi del partito stesso di proporzioni drammatiche, con l'uscita di iscritti e di un proboviro appena eletto dal congresso della Lista all'unanimità, Dacrio, che ha così espresso il suo giudizio sul suo antico partito:
In risposta alle perplessità e alle accuse sollevate dagli ex iscritti, ancora più gravi sono apparse le risposte dei dirigenti che -con metodi degni del Leninismo e dello Stalinismo e con palese Togliattiana doppiezza- hanno liquidato come traditori, infiltrati, già predestinati all'abbandono del partito quelli che legittimamente li criticavano. Le rivelazioni di Liberamente, che ha parlato di un disegno interno alla dirigenza di LR che muoveva da tempo verso l'apertura a sinistra, gettano tinte fosche sul rapporto tra iscritti e dirigenti, e spiegano questa precipitosa reazione di essi nei confronti dello scandalo scoppiato nella politica polliana.
Salutiamo l'iniziativa della fondazione di un nuovo Partito Repubblicano Polliano, che sappia raccogliere il testimone di chi ha abbandonato la via della moderazione e del liberalismo, per costruire una alleanza fondata sul potere, nata per il potere, siglata nel nome del potere, contro l'Idea.
Ronnie
Presidente di Progetto Liberale
Gianfranco
Presidente di POL della Libertà