OMNIA SUNT COMMUNIA
inscindibili amore e crudeltà
Antonio Saura, Furious strip-tease II,
1961, inchiostro di china
su carta
© succession Saura
“Corpo contemplato nel dinamismo provocato da insolite strutture, posizioni forzate che accentuano il gonfiore delle forme, la massa della doppia offerta tremolante e coronata, penetrabile nella pienezza quasi mostruosa di sfere così levigate. Oscenità esagerata del corpo. Braccia e gambe spalancate per esibire sesso, glutei, ano, seni appesi e bocca semiaperta nel folto dei capelli”. Nessuno è più bravo di Saura a descrivere Saura. L’erotismo che intride i suoi dipinti come le sue parole. Pittore e scrittore perdutamente innamorato dei libri -del loro contatto diceva di non poter fare a meno. E ne scrive lui stesso e ne illustra di grandi autori: Cervantes, Kafka, Orwell, e altri ancora. Nel caso di Erotica, cui appartiene Furious strip-tease II, ai suoi testi si accompagnano quelli di Jacques Henric.
Dopo un esordio surrealista Antonio Saura (Huesca 1930 - Cuenca 1998) approda all’informale incalzando il rigetto dei criteri classici della pittura: raffigurazione, composizione, equilibrio, bellezza. Ma rifugge presto l’astrazione formale divenendo un potente espressionista. Affascinato dal mostruoso, il convulsivo, l’intenso, coniuga amore e crudeltà che considera inscindibili. Aggredisce lo spazio della tela -celebri i suoi grattages- creando strutture formali che non cesserà di sviluppare fino a raggiungere le forme dei suoi archetipi: la figura umana e soprattutto, il corpo femminile.
ARDITI NON GENDARMI





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