



Un giornale da cani è normale che si occupi di cani.
Sfacciatamente, mi considero membro del genere umano e quindi non compro da una vita Liberazione.


Da tempo Liberazione era diventato illeggibile, simile all'Unità della seconda metà degli anni 80 (ma talvolta anche prima).
Non è gettare sterco, ma guardare la realtà.


Ho smesso di comprare Liberazione dall'indomani del Congresso di Venezia (da un po' di tempo, però, lo compravo ormai per "disciplina di partito").
Credo di avere, ben conservati, tutti i numeri precedenti: da quando è nato come settimanale nell'ottobre del '91 alla sua trasformazione in quotidiano nella sua evoluzione attraverso i diversi direttori, da Garavini alla Castellina, da Diliberto a Curzi, fino appunto al congresso di Venezia.


Io da quando c'è Sansonetti credo di aver comprato una sola copia.