

Premesso, la definizione "partitanti" non è mia, ma di G. Miglio.
Nella declinazione di colui che crede di poter "riformare" e quindi implicitamente accetta "la forma" mi ricorda il "partyarchs" di SEKIII.


Ora non ricordo la scena, ma nella prima parte del film V rispondendo alla Portman (per me vincitrice del concorso miss mini-figa 2005) dice che non riconosce la proprietà privata. Se qualcuno lo ha provi a dare una occhiata. Che il film sia libertario non v'è dubbio, ma di certo il principio di non aggressione a V è del tutto sconosciuto. Ad ogni modo a me è piaciuto e devo ammettere che vedere saltare un parlamento mi da un non so che di gioia
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i libertari non sono pacifisti eh, quindi bombardare il parlamento di una dittatura che opprime la popolazione mi sembra l'unica via alla liberazione


Stasera ho preso il dvd da blokbaster per guardare nuovamente il film ed eventualmente evidenziare le posizioni di sinistra.
Nella scena a cui ti riferisci la Portman chiede a V dove avesse preso tutto le opere d'arte esposte nel suo rifugio. V risponde di averle prese dal governo che le aveva sequestrate perché di cattivo costume etc. La Portman si domanda se allora le avesse rubate così V risponde che il furto comporta la proprietà privata e il governo non ne era proprietario. Insomma questa volta non ha detto nulla di male.
Più che altro è interessante è il discorso di V alla televisione, che è in larga parte condivisibile, però contiene affermazioni decisamente liberal come (a memoria di preciso non ricordo quindi copio da wikiquote) "La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive."
Inoltre durante tutto il film vengono spesso reiterati i soliti temi di sinistra quali il razzismo, la xenofobia, l'omofobia. Ovviamente nulla contro queste tematiche però è evidente dove il film vuole andare parare. Gli autori hanno anche adoperato un cambiamento rispetto al fumetto da quanto leggo su Wikipedia:
E' chiaro il perché di tale cambiamento. La scena in cui Gordon mostra a Evey i suoi cimeli proibiti chiarisce la figura di Gordon: un altro pseudo-intellettuale e anche omosessuale, un classico. V poi è il classico è anch'esso pseudo-intellettuale di sinistra.
- non viene descritto il rapporto amoroso tra Gordon ed Evey
- Gordon nel fumetto non è omosessuale
E bisogna anche sottolineare che il genitori della Portman nel film sono due attivisti di sinistra (e per come viene descritto il padre è un altro pseudo-intellettuale).
Infine in un certo momento del film sembra quasi che venga criticato il detto "il fine giustifica i mezzi"(descrivendo uno dei politici/criminali ai vertici del governo, mi sembra si chiamasse Creedy): peccato però che il modus operandi di V dia solo un supporto a questo adagio: uccidere i politici/dittatori è ok, distruggere il parlamento può essere accettabile, è però inaccettabile il massacro che V perpreta nei confronti di molti innocenti.
Ribadisco che noi libertari siamo anarchici senza bombe, certo in una simile situazione certi comportamenti sono accettabili, ma V si spinge oltre.


Beh, qui potremmo aprire un 3d a parte, bisognerebbe approfondire la questione sia da un punto di vista dei principi che da quello più pratico (a che conseguenze ad esempio porterebbe l'esplosione di una bomba in uno dei palazzi di romaladrona con il substrato culturale socialista della quasi totalità della popolazione itaGliana).


Ma nessuno vuole discutere del problema introdotto dal primo post? A me sembra di un'importanza fondamentale.
Io ne vorrei discutere, dato che ho segnalato il post di jinzo nel quale mi ritrovo come mai mi era capitato prima. Sostengo da tempo che la cultura pop sia strategicamente fondamentale. I campi Hobbit e i cineforum cui "seguirà dibbbbattito" stanno lì a dimostrarlo. Noi invece su questo versante siamo messi male. E si vede.
Ritengo anzitutto la musica un ambito particolarmente fruttuoso. Noi abbiamo solo Francesco Renga che a quanto ne so è vicino alle ns posizioni, ma ci sono delle vere star internazionali che si sono dichiarate apertamente libertarie (Moby, Snoop Doggy Dog e Ben Harper ad esempio, anche se confesso che tra i questi, per quanto mi riguarda, solo il terzo si salverebbe da un salto dalla torre).
Ritengo che un bel rockfestival di segno libertario potrebbe avvicinare alle ns idee molte più persone di quante ne possa avvicinare un convegno dell'IBL.
(ps. Pax, ho risposto alla tua mail. Fammi sapere. Ciao)