Su segnalazione dell'immenso utente H.I.M. una pagina di grande saggezza dal blog di Jinzo:
Rock’n'Ron
Ho sempre ritenuto che gran parte del successo che la sinistra ottiene trai giovani sia dovuto alla diffusione di una cultura giovanile di sinistra. Con questa apparente tautologia voglio semplicemente dire che la politica attira i giovani proponendo luoghi di ritrovo, come i centri sociali, musica comunista, come i 99 posse, la Banda Bassotti, libri e cinema di sinistra (e qui l’elenco sarebbe veramente interminabile). Ultimamente anche l’estrema destra si sta muovendo sempre più sulla stessa falsariga, creando centri sociali come Casa Pound, diffondendo la musica RAC e Oi!, allestendo webradio destroidi, organizzando festival musicali, promuovendo band come ZetaZeroAlfa, diffondendo le opere di Ezra Pound… E noi libertari cosa facciamo nel frattempo stiamo a guardare? A quanto pare sì, purtroppo, perchè i nostri leader preferiscono la cultura da salotto alla divulgazione delle nostre idee con mezzi molto più spiccioli ed accessibili alla gente. Le sale vuote che risultano ogni volta dalle improbabili riunioni dei quattro gatti che tentano di rappresentarci la dicono lunga sull’interesse che suscitano tutti questi bei discorsi tra la gente comune. Purtroppo i liberali italiani hanno la presunzione di poter ragionare di politica e massimi sistemi senza possedere una base elettorale, cioè rappresentare solo se stessi fingendo che in Italia esistano “i liberali”. La scusa che il liberalismo è solo per pochi o non è comprensibile ai più ormai non può continuare a reggere, specialmente quando mai in precedenza si è mosso un dito per questa causa. Quanti giovani sanno che cos’è il libertarismo? Molto pochi, c’è da ammetterlo: d’altronde non abbiamo mezzi consoni per raggiungerli a causa delle resistenze dei poteri forti, ma allo stesso tempo non muoviamo un dito sul cosiddetto “guerrilla marketing”, preferendo ad esso le riunioni ed i direttivi della “Parte Liberale“. Prendiamo la musica ad esempio: esistono band ska-punk comuniste, band Oi! di skynhead…. E le band libertarie? Niente di niente. Se guardiamo all’estero, i libertari stanno iniziando a promuovere attivamente la diffusione della nostra musica, a partire dalla storica band prog rock, i Rush, e dagli ultratecnici jazz-metaller Spiral Architect, per arrivare ad una intera lista di band che sostengono Ron Paul, includendo tutti i generi immaginabili, dal Grindcore (sentitivi Enemy of the State dei Necrophile) all’hip hop, dal country all’hardcore (ascoltatevi i due pezzi dedicati a Ron). C’è persino un sito myspace chiamato Punks4RonPaul. In Italia tutto ciò è mera fantascienza: è ritenuto più utile fingere di avere una base e andare avanti con le tracotanti interviste sull’Opinione. L’unico ad essere apparso un pochino più arguto, in proposito, è stato una volta ancora Leonardo Facco, che sul sito del Movimento Libertario promuove la vendita di magliette e adesivi che recano slogan politici-satirici, proprio come fanno i libertari americani e nel contempo si impegna a distribuire il giornale libertario gratuito, i fogli di Enclave, in quante più copie riesce a stampare. Per quanto riguarda il cinema avevamo un super-eroe tutto nostro, V for Vendetta, e ce lo siamo fatti scippare da Grillo, che attacca i politici e poi chiede alla politica di abolire la legge 30. Forse adesso ci sarà una riedizione cinematografica di 1984 e quindi sarebbe opportuno evitare che qualcuno se ne appropri indebitamente alla faccia nostra. Per quanto riguarda i romanzi e la fantascienza, abbiamo Snow Crash, ad esempio, ma chi lo conosceva prima di aprire questa pagina web..?
http://residenclave.wordpress.com/2008/06/08/rocknron/




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