Casini: no a Veltroni, siamo forze diverse


DA LA STAMPA 3 Luglio 2008

Casini: nessun asse con Veltroni

Il leader dell'Udc: «Il governo ritiri la blocca-processi. Il Pd? Forze diverse»
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ROMA
«Aspettiamo lo show down cioè il momento dell’approvazione in commissione di questo provvedimento». Pier Ferdinando Casini chiede al governo di ritirare la norma blocca-processi dal dl sicurezza «per avere un confronto più sereno e spedito», ma frena sulle voci di un accordo con Veltroni.

«Non c’è nessun asse» spiega il giorno dopo la lettera congiunta inviata al leader della Camera. «Siamo forze molto diverse di opposizione che fanno ciascuna il proprio lavoro seriamente. Da questo punto di vista collaboriamo come è giusto che sia in Parlamento». Non crede all'asse neppure Arturo Parisi. «La sottoscrizione di Veltroni della lettera con Casini una scelta di campo rispetto a Di Pietro? Lo escludo».

«Ma se appena due mesi fa ci siamo presentati alleati agli elettori con la prospettiva di un rapporto organico e di un cammino comune» ragiona il parlamentare ulivista. «Perchè mai Veltroni dovrebbe sceglierebbe quindi oggi Casini col quale ci presentammo invece in competizione! Non mi sembra che rispetto a due mesi fa nè Casini nè Di Pietro abbiano cambiato la loro posizione».

http://lastampa.it/redazione/cmsSezi...4444girata.asp


Incalzato da RED e dal baffino, Veltroni, da consumato uomo politico, aveva cercato di allargare il suo giro e di imbarcare Casini.
Ma Pierfurby sa benissimo che i suoi elettori lo abbandonerebbero in massa e risponde picche al buon Valtere.
In quanto alla blocca processi, anche Fini oggi ha espresso i suoi dubbi sul pacchetto giustizia, con buona pace di chi sostiene che il PdL sia una monarchia senza diritto di critica verso il leader Berlusconi.