Una pentalogia piena di nuove sceneKen il guerriero,
passione
inconfessabileBoris Sollazzo
«Fra 15 secondi sarai morto». I ragazzi degli anni '80 e dintorni non possono essersi dimenticati quel guerriero silenzioso (e non troppo intelligente) che con voce stridula infliggeva colpi ripetuti sui "punti di pressione" dei propri nemici e con presuntuosa certezza pronunciava questa frase dando loro le spalle. Il primo alfiere di quel manga pop epico e post-nucleare che dopo di lui ebbe solo pallide imitazioni, dai petulanti Cavalieri dello zodiaco all'irritante Dragonball. Tetsuo Hara lo disegnò, Yoshiyuki Okamura (in arte Buronson, in omaggio al suo "sosia" Charles Bronson) lo scrisse e insieme partorirono questo vendicatore giusto e potentissimo che ha toccato ogni media moderno, dai fumetti all'animazione, dalla tv al computer, passando per una vita altrettanto longeva in dvd (qui da noi sarà Dolmen a diffonderla). Ora arriva una nuova pentalogia cult - rimasterizzata e corretta - che dedicherà molto più spazio a tutti i coprotagonisti, vera forza di quest'opera. Ken, infatti, è il classico eroe perfetto, tagliato con l'accetta del Bene assoluto, capace a tirar calci e pugni, ottimo incassatore e (esageratamente) invincibile. Sembra la versione potenziata di Stallone, con un pizzico di Bruce Lee. Così come l'antagonista Raul, a cavallo del suo Re Nero, sembra Conan-Schwarzenegger. Potenti, commoventi e decisamente più eleganti sono gli amici e i nemici dei due, e in questo nuovo capitolo, Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto (Director's cut) , risulta evidente. Il cristologico e intellettuale Toki, l'eroico amico Rei, il cieco ma piangente Shu, la dolcissima Lynn (interessante sovversione femminista del modello manga: la principessa da salvare è in verità la salvatrice), la new entry Reina, il piccolo guascone Bart sono il vero motore dell'epica etica ed ecologista di questo mondo imploso. Takahiro Imamura (già autore di una pentalogia su Dragon Ball Z) si è dedicato con umiltà e talento a questo remake (anche se con il lungometraggio dell'86 ha poco a che fare, nulla con il ridicolo live action Usa del'95 con Malcolm McDowell e Chris Penn), offrendoci un combinato di immagini animate ed effetti sonori che supera le piccole grandi ingenuità di antenati televisivi e cinematografici. La storia ricalca la prima parte della prima serie, dalle origini dell'erede della tradizione di Hokuto (arte marziale quasi divina come quelle Nanto e Gento) fino allo scontro con il primo vero supercattivo delle sue quasi 160 puntate, il feroce e cinico Sauzer. Tra sentimenti assoluti, vocazione al martirio, giustizia sommaria. Impossibile resistergli, anche se è preoccupante ammetterlo.
04/07/2008