Ma non era Di Pietro che si scagliava contro il finanziamento pubblico ai partiti?
http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=57699
E non è Di Pietro il garante della trasparenza e della legalità?
http://orpheus.ilcannocchiale.it/post/1790254.html
Ma non era Di Pietro che si scagliava contro il finanziamento pubblico ai partiti?
http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=57699
E non è Di Pietro il garante della trasparenza e della legalità?
http://orpheus.ilcannocchiale.it/post/1790254.html


Di Pietro predica bene e spesso sono d'accordo nelle sue battaglie...
Poi nella Pratica...è un po incoerente....




Di Pietro e L' IdV sono la vera opposizione a quel delinquente di Berlusconi !!!![]()


Mercedes x Antonio? Si grazie.
Il "Furbo di Montenero..." già già.........
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Salve


DI PIETRO? AVREI DOVUTO BOCCIARLO…
Dottor Carnevale, perché si dice pentito di aver promosso il leader dell’Italia dei Valori al concorso in Magistratura? “Perché fu un grande errore. Mi lasciai commuovere dal suo curriculum. Era stato in seminario ed era di famiglia povera. Fu così che chiusi un occhio davanti ad alcune sue lacune”. Ritiene compatibile con l’etica del Magistrato l’aver accettato, come fece Di Pietro, un prestito di cento milioni di lire da un privato? “No. Io sarei andato in banca, come qualsiasi altro mortale. Ma il giudice Di Pietro poteva tutto, si sentiva onnipotente”.
Chicca da intervista a Corrado Carnevale su “Petrus”.
http://dagospia.excite.it/articolo_index_41831.html
Corrado Carnevale
Nel 1986 finì sotto i riflettori per aver assolto un imputato accusato di associazione mafiosa, per la mancanza di un timbro a secco in una procedura burocratica[citazione necessaria]; da quel momento venne più volte discusso e contestato. Cassò lunghissimi e faticosi processi essenzialmente a imputati accusati di collaborazione con Cosa nostra[1], rimanendo sempre in carica, e finendo però coinvolto nel processo Andreotti come collaboratore esterno della stessa Cosa nostra. Il 29 marzo 1993 la procura di Palermo gli invia un avviso di garanzia. Il collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo ha dichiarato che "il senatore Andreotti aveva con lui uno speciale rapporto personale."[2] "E i boss erano sicuri che non ci sarebbero stati problemi."[3] Il magistrato venne sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dal 23 aprile 1993.
La sentenza finale in Cassazione del 30 ottobre 2002 lo ha assolto con formula piena, senza rinvio, perché "Il fatto non sussiste", ribaltando la sentenza della Corte di Appello di Palermo che lo aveva condannato, il 29 giugno 2001 per concorso esterno in associazione mafiosa a 6 anni di carcere, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'interdizione legale lungo l'arco della pena.
Il 21 giugno 2007 è tornato a svolgere l'attività giudiziaria presso la I/a sezione civile della Cassazione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Carnevale
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Carnevale: un santo ed un esempio.
Ma Va a fare ... un giro!!



