La nostra area, dal Marocco all’Afghanistan, è la terra natale e culla della razza Mediterranea. Mediterranei si trovano anche in Spagna, Portogallo, buona parte dell’Italia, Grecia e le isole del Mediterraneo, e in tutti questi posti, come nel Medio Oriente, essi formano il maggior elemento genetico delle popolazioni locali. In una forma più scura e gracile formano il maggior elemento nelle popolazioni del Pakistan e del Nord dell’India.
I Sumeri erano Mediterranei scheletricamente. Così gli antichi Egizi, i Babilonesi, gl’Israeliti, e gli Arabi del primo periodo islamico i cui scheletri ho avuto il privilegio di misurare a Nippur.
Un Mediterraneo è un uomo bianco [europoide] di statura varibile – rispetto ai bianchi [europoidi], di solito medio-bassa; le sue ossa sono leggere, ma fortemente marcate negli attacchi muscolari se questi muscoli sono stati ben sviluppati con l’uso. Le sue gambe sono relativamente lunghe rispetto al tronco, e le sue mani e piedi piuttosto piccoli. Il suo petto è relativamente piatto, la sua nuca di lunghezza media, la sua testa di dimensioni medie, di forma lunga-ovale con lati paralleli; la sua faccia è piccola e delicata, con arcate sopraccilliari solo poco sviluppate sopra gli occhi. La parte superiore della faccia è grande in proporzione a quella inferiore, così che quando è vecchio il suo naso pare grande per la sua mascella. Tra tutti gli esseri umani il Mediterraneo ha l’apparato masticatorio più umano, più altamente evoluto. I suoi denti sono piccoli, così come i muscoli mascellari. La sua faccia è stretta, e conseguentemente il suo naso è spesso prominente quando comparato coi nasi dal setto più basso e più piatti delle razze in Europa e altre parti dell’Africa o dell’Asia dalla mascella più larga o lunga. L’uomo Mediterraneo è relativamente peloso. La sua testa è coperta da una folta massa di capelli lisci, ondulati o ricci, spesso di consistenza fine; raramente il vero Mediterraneo diviene calvo. Le sue sopracciglia sono piene, spesso s’incontrano sopra il naso. La sua barba si sviluppa durante la vita adulta. Pur non essendo una delle barbe più forti di tutta l’umanità, ci va vicino. Anche il pelo corporeo aumenta nel corso della vita e individualmente varia molto in quantità.
In genere la sua pelle è di qualche tinta di bianco, da rosa o pesche-e-crema a un marrone chiaro. Il colore della pelle deve sempre essere misurato da qualche parte non esposta del corpo. Presso i Medio Orientali ciò è semplice, perché essi coprono il loro corpo tanto quanto serve al loro lavoro. Il colore della pelle esposta può essere un marrone scuro, mentre la pelle sotto il braccio è dieci tonalità più chiara (il Sole picchia duro nel Medio Oriente). Mentre individui dalla pelle chiara sono osservabili, essi vivono prevalentemente nei bazar coperti e negli uffici governativi, da dove essi raramente emergono al solleone del giorno.
Il capello Mediterraneo è in genere nero o marrone scuro, mentre le sue basette e baffi possono rivelare alcune tracce di rosso o anche biondo. Vi sono dei biondi, ma sono l’eccezione. La loro presenza non richiede qualche invasione di Goti o Sciti o il meticciamento dei Crociati, Una delle caratteristiche della razza Mediterranea è la tendenza minoritaria verso il biondismo. Questa si nota molto più frequentemente negli occhi, visto che i capelli biondi, che appaiono nei bambini, solitamente si scuriscono con l’età.
Presso i Mediterranei appare ogni tonalità di colore degli occhi. Il nero carbone è eccezionale, il marrone scuro o medio la più comune. Circa un quarto in ogni campione, tuttavia, avrà occhi blu, grigi o verdi, solitamente mescolati col marrone nell’iride. Gli occhi non scuriscono con l’età; da qui la grande prevalenza di occhi chiari piuttosto che capelli chiari negli adulti. Come la pelle rosea, gli occhi e i capelli chiari appaiono più spesso presso gente il cui lavoro o status sociale tiene al coperto. Discendenti del Profeta, cortigiani, e ricchi mercanti sono più spesso biondi dei contadini o guidatori di cammelli. In mia opinione ciò non significa che i biondi sono in qualche modo superiori ai bruni, nel Medio Oriente o altrove. Piuttosto indica che in un ambiente caldo e molto illuminato i biondi quando allo scoperto sono in svantaggio. Coloro che se lo possono permettere gravitano sui lavori nei quartieri coperti; inoltre la selezione naturale che può operare contro di loro nei campi e nel deserto impedirebbe il loro aumento di tonalità. La vità urbana del Medio Oriente potrebbe aver così prodotto artificialmente un ambiente comparabile al nebbioso Baltico, da cui il Nordico è emerso.
Chi sono, dunque, questi Mediterranei? All’incirca tutti gli Arabi [puri], praticamente tutti gli Ebrei Orientali [mizrahim], i più degli abitanti dell’Egitto di ogni religione, i più dei Berberi, i più dei Persiani propri, molti dei Curdi, i più dei Baluci, una larga parte degli Afghani e molti dei Turchi dell’Anatolia e dell’Azerbaijian. Circa l’80% degl’individui viventi del Medio Oriente [puri] e partecipanti della sua civiltà (esclusi gli Europei) sono Mediterranei di una varietà o di un’altra; del restante 20% almeno la metà probabilmente mostrano un incremento di geni mediterranei. La razza Mediterranea, dunque, è indigena, e il maggior elemento nel Medio Oriente, e la maggiore concentrazione di tipi Mediterranei altamente evoluti si trova presso due dei più antichi popoli semitici, ossia gli Arabi e gli Ebrei (anche se può non piacere ad entrambi, questa è la verità).
I Mediterranei occupano il centro della scena; le loro aree di maggior concentrazione sono precisamente quelle dove la civiltà è più antica. Ciò è da aspettarsi, visto che sono loro che l’hanno prodotta ed essa, in un certo senso, che li ha prodotti.
(Tratto da: C. S. Coon, Caravan : the Story of the Middle East, 1958, pp. 154-157)




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