



certo, che dire, che hai ragione? mi pare logico. ma il problema allora diventa un altro, ossia che in Italia non c'è la minima meritocrazia, e che a qualsiasi posizione può arrivare anche l'ultimo degli imbecilli, spesso per puro caso. Però attenzione, a buttare tutto come si diceva sopra, a fare le solite liste, spesso si finisce a fare la solita cazzata. Di Falcone e Borsellino non ce ne sono solo due, ce ne sono molti altri, che oggi e non ieri, si preoccupano di fare un'Italia migliore. Dimenticarseli è autolesionista (a meno chè non si sia Totò Riina).
Però tu mi spieghi come un ministro come Alfano potrebbe inserire un minimo di metodo meritocratico? Se mai volesse farlo, il suo primo atto dovrebbe essere, per forza, quallo di dimettersi...


Essendo lordi non sono in realtà troppo alti (ovviamente sono stipendi molto buoni) e sono in linea con quelli di ogni altra carriera professionale nel pubblico impiego. Le proporzioni con gli usa ed il resto d'Europa sono più o meno pari a quelle degli altri mestieri (sempre a svantaggio dell'Italia ovviamente).


bianconero un ricercatore prende in proporzione molto meno...


Gli stipendi dei Magistrati sono giusti per il lavoro e la responsabilità che hanno...
Se prendono lo stesso persone che votano una legge a favore degli stupratori, mi pare il minimo come stipendio...


Se fai i corrispettivi con i parigrado nella magistratura lo stipendio è lo stesso. E' vero però che c'è troppa differenza x ruoli e anzianità.
Idem x forze dell'ordine etc.
Un prof. universitario a tempo pieno prende come un magistrato, quello che cambia è che in magistratura le carriere sono più veloci e quindi gli stipendi crescono prima, per cui sono mediamente più alti.


Sai quale è il problema Saint, che stipendi alti producono anche pensioni alte. Gli stipendi dei magistrati, con relativi oneri contributivi, sono soldi pubblici. Non che essi non li meritino, ma chiedo: quali reati abbia commesso un lavoratore autonomo che si crea col proprio lavoro, senza ricorrere a soldi pubblici, il monte per la propria pensione, pagando il 20% di contributi previdenziali sul proprio reddito e alla fine del suo lavoro la sua pensione è inferiore a quella di un magistrato. Se facciamo qualche calcolo su chi ha prodotto di più per la nazione, si vedrà che il piatto della bilancia penderà tutto a sfavore dei magistrati, anche in considerazione dei tempi sfavorevoli sulla emanazione delle sentenze e delle ore di lavoro sostenute dal lavoratore autonomo. Un'ultima domanda è: - un magistrato in pensione non riuscirebbe a vivere con 1000,00 € al mese, che gliene occorrono circa 7000,00 se non di più ?




l'unico modo è tagliare tutte le pensioni fissando un limite massimo (tipo 3000 euro netti al mese) e ridistribuendo il guadagno sulle pensioni più basse. Non ditemi che è protosocialismo, è un contributo solidale che uno Stato degno di tale nome chiede ai cittadini più vecchi e ricchi nel momento del bisogno, considerando che se la situazione contingente è difficile lo è in gran parte per gli errori di questi vecchi/ricchi.


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Assolutamente no, non è protosocialismo: è una cazzata.
Lo Stato degno di tale nome ha la facoltà di tassare i cittadini per avere i mezzi necessari ad aiutare i meno fortunati.
Questo stato, il nostro stato, spende male, malissimo, i nostri soldini, e tu sai benissimo dove vanno a finire (aspetto la solita battuta antiberlusoni).
Quello che lo stato ti passa quando smetti di lavorare è già una piccola parte della enorme somma che tu, il lavoratore, assieme al datore di lavoro, versi agli Enti di Previdenza.
Solo su gli "Errori del passato" nel realizzare la Previdenza posso essere con te.
Votare per decenni solo a favore dei democristiani e dei comunisti è stata una enorme e lunghissima dimostrazione di imbecillità e impreparazione sociale degli italiani.
E non è certamente colpa loro.
Ma di chi aveva il potere allora.
Che significa "protosocialismo?