



certo economicamene parlando hai ragione anche se non credo sia questo che imbruttisce una città! magari poi per uno che era abituato a scegliere fra 10 locali ora ne trova solo 5 ma a parte la questione economica che evidentemente si è abbattuta sui gestori non ci vedo degrado








l'asilo politico e' una faccenda diversa panda, qua si parla di immigrazione.
Ma gia che la nomini.
Ti sei mai chiesto perche questi muoiono di fame?
Perche c'e' una guerra nel loro paese? magari la Beretta( non quella dei salumi neh), Nestle', e altre multinazionali hanno qualche modo fomentato questa cosa?
magari l'economia dei loro paesi e' in merda perche' la u.e ha degli interessi affinche sia cosi, oppure qualcheduno gli ha messo un embrargo...o magari c'e' petrolio o uranio da sfruttare, oppure nel loro paese occorreva fare un gassodotto...
aiutare che gente che muore di fame va benissimo. Ma occorre fare qualcosa di piu', rilocarli non e' sufficente.
ora te la metto giu con una metafora.
se hai una falla su tetto e tutte le volte che piove ti piove in casa, cosa fai? continui a svuotare secchiate di acqua nella vasca.Oppure sistemi la cazzo di falla cosi non piovera piu in casa?
Poi ricordati una cosa molto importante, l'immigrazione clandestina crea uno scombussamenento del mercato del lavoro.E chi ci guadagna sono sempre i soliti, se hai una coscienza sindacale dovresti rendertene conto.
Non se ne parla mai ma si che c'e' gente che ha cominciato a emigrare dall'italia perche non riesce a sopravvivere?
Cosa faresti te, se al tuo posto assumesse 3 fisici Ugandesi che prendono un terzo del tuo stipendio? cosa fai cominci a lavorare come 3 persone?
Va che ste robe le ho viste coi miei occhi.


nzomma
http://www.peacereporter.net/dettagl...dt=&idart=8346
Il prossimo 2 settembre, per centinaia di migliaia di persone, non sarà un giorno come gli altri. E' per quella data che il governo degli Emirati Arabi Uniti ha posto il limite massimo per tutti i lavoratori stranieri irregolari, in massima parte provenienti dai paese dell'Estremo Oriente, per mettersi in regola o per abbandonare il paese.


mi sembra che l'articolo che hai linkato confermi le mie tesi.
"...Entro il prossimo autunno, tutti coloro che non avranno trovato un impiego e non avranno lasciato il paese verranno condannati a 10 anni di prigione e successivamente espulsi. Coloro che invece faranno lavorare un clandestino verranno condannati a un mese di carcere e al pagamento di una multa pari a circa 10 mila euro. Non ci sono dubbi sull'applicazione della legge, perché sul tema gli Emirati non scherzano. Nel 2003, il governo emanò una sanatoria per circa 100 mila lavoratori stranieri irregolari: alla fine del termine previsto per mettersi in regola vennero arrestati circa 40 mila lavoratori che non erano riusciti a trovare un lavoro."
chi ha il contratto in scadenza, o è entrato con un visto turistico anch'esso in scadenza, o trova un altro contratto (e quindi relativo visto) o va fuori dai coglioni.
chi rimane lo fa a suo rischio (10 anni di galera)
galera anche per chi impiega in nero il clandestino.
è esattamente quanto dicevo io...
NB: ho letto tutto l'articolo, dice una marea di inesattezze, per non dire di peggio.
ma del resto come fonte non mi pare proprio "imparziale".
io ci ho lavorato, durru, per una multinazionale. tre anni. e costruivamo centrali elettriche, linee, impianti di dissalazione, etc.
avevo 5.000 persone in cantiere, nel periodo di picco. e NON SCHIAVIZZAVAMO NESSUNO.
e uno stipendio di 300 dollari al mese (ti parlo del 1996) per un rigger pachistano, che nel suo paese ne guadagnava sì e no 30, era una FORTUNA, in quanto con esso manteneva la famiglia in condizioni altrimenti impossibili da raggiungere...


Beh, la vitalità economica di un posto influisce sulla sua atmosfera rendendola attraente, mentre la gracilità economica intristisce.
Se una grande città inizia ad avere vie deserte e negozi miseri, finisce per assomigliare sì all'URSS.
Non è ancora il caso di Milano, ma forse siamo su quella strada, il sabato mattina poi è addirittura spettrale, se a qualcuno è capitato di dover lavorare il sabato mattina sa di cosa parlo.
Non è solo questo, Istanbul per esempio è ancora una città molto povera, ma è vitale (e infatti è in crescita economica), la popolazione è giovane, non si ha la sensazione di dover cercare qualcos'altro in qualche altro luogo.
Per altro questo è un problema che riguarda vari paesi europei, la Francia l'ho vista abbastanza e dappertutto (Parigi compresa) si vedono segni di stanchezza, e in Scozia ci sono città con negozi che noi non ci aspetteremmo di vedere oggi, con mobili che in italia non comprerebbe forse nessuno (davvero in stile sovietico) venduti a prezzi decisamente molto alti.

