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Una mossa poco utile, credo sia più un risentimento perché la Cina è fuori dal G-8 nonostante il tentativo di Sarkozy(che davvero non capisco!!).
La Cina cresce non c'è dubbio, ma la metà della popolazione non la corrente elettrica in casa, il 20% è analfabeta, il reddito pro capite non arriva a 1.500 euro l'anno, vige un sistema dittatoriale, la strada è ancora lunga.......e poi la Cina è troppo legata agli Stati Uniti e questo è un problema grosso per loro.
Miles Insulae
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lorenzo
Una mossa poco utile, credo sia più un risentimento perché la Cina è fuori dal G-8 nonostante il tentativo di Sarkozy(che davvero non capisco!!).
Sto seriamente rimpiangendo Chirac e persino i socialisti.....Spero che riusciranno a toglierselo dalle palle presto, a lui e al mignottone.E davvero un individuo viscido, un losco affarista della peggior specie....Senza voler ricordare le "origini" di Salonicco (il buon Giovanni Preziosi ne sapeva qualcosa....).
La Cina cresce non c'è dubbio, ma la metà della popolazione non la corrente elettrica in casa, il 20% è analfabeta, il reddito pro capite non arriva a 1.500 euro l'anno, vige un sistema dittatoriale, la strada è ancora lunga.......
Contraddizioni normali ma cifre da record per un paese semi-coloniale fino al 49.Di certo meglio di paesi emergenti (due grandi fiaschi per ora dal mio punto di vista) come India e Brasile (stendiamo un velo pietoso sull'ultimo...).Tale sistema "dittatoriale" ben si concilia con quel popolo.Senza di esso sarebbe la fine....
e poi la Cina è troppo legata agli Stati Uniti e questo è un problema grosso per loro.
Qui non posso far altro che quotarti apertamente.....Problema grosso per tutti e anche per gli Stati Uniti stessi.E tutto iniziò con il pretesto di una partita di ping pong......
Miles Insulae
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Questa prospettiva della crisi, da profano, mi sembra un po' strana. Gli Stati Uniti e il Giappone erano e sono due sistemi capitalisi e liberali puri; la Cina ha un'economia capitalista ma con un forte ruolo di controllo dello stato, perché per i cinesi lo sviluppo economico non è un fine, ma un mezzo per l'ascesa della Cina come potenza mondiale, e non so quanto spazio ci sia per dinamiche legate non alla produzione ma a puri meccanismi speculativi, quali sono quelli delle banche, la borsa ecc.
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Originariamente Scritto da
Lorenzo
e poi la Cina è troppo legata agli Stati Uniti e questo è un problema grosso per loro.
Miles Insulae
Grandissimo problema che ne condiziona molto i rapporti
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lorenzo
Pechino (AsiaNews/Agenzie) –
L’economia cinese – prosegue la Bri – sta ripetendo molti errori commessi dal Giappone negli anni ’80 che lo hanno portato a un eccesso di liquidità, quali “massicci investimenti” nell’industria pesante, uno sviluppo incontrollato delle attività e un aumento continuo dell’indebitamento delle aziende. Negli Stati Uniti del 1930 e nel Giappone del 1991 l’eccessivo indebitamento delle imprese e i crescenti investimenti hanno creato un sistema economico “gonfiato” che non è stato in grado di reggere il suo stesso peso. Oggi circa il 40% delle imprese statali cinesi sono in perdita e vivono grazie ai finanziamenti bancari, con notevole rischio per le banche di non poter recuperare le somme e con la necessità per le imprese di godere di un flusso costante di denaro a basso costo per non andare in bancarotta.
Non credo che la Bri abbia detto realmente tutte le sciocchezze riportate dal sito anticinese AsiaNews
-intanto le crisi americana e giapponese intervennero quando i 2 paesi erano al top dello sviluppo
mentre la Cina ha ancora un basso reddito procapite e la fase di boom deve ancora cominciare, solo il futuro mercato interno cinese sarà capace di sostenere la crescita.
-le imprese pubbliche sono il miglior debitore perchè sostenute dallo stato.
devono solo sopportare la riconversione per diventare aziende di mercato.
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Anche la politica di bassi interessi sui finanziamenti a lungo andare ha effetti dannosi, perché opera un trasferimento di ricchezza dal creditore al debitore che usa il denaro prestato.
bene! vuol dire che non c'è parassitismo bancario!!
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La crescita della Cina – conclude la Bri, ‘sovvertendo’ una frase abituale del premier Wen Jiabao – è stata “instabile, sbilanciata, non coordinata e insostenibile”.
nessun paese al mondo tranne forse Svezia e Giappone ha avuto una crescita così equilibrata.
Citazione:
Da anni la crescita del Paese è stata circa del 10% annuo, ma è fondata su fattori che non appare possibile mantenere. Anzitutto il basso costo della forza lavoro, con un sistematico sfruttamento della manodopera: stipendi minimi e spesso non pagati (addirittura non pagati!)
lavoro minorile mal retribuito, (non esiste in Cina)
vera “schiavitù” degli operai (come nelle fabbriche di mattoni dello Shanxi), (gli operai cinesi sono i più tutelati dei paesi in sviluppo)
scarsa sicurezza sul lavoro. Poi l’uso indiscriminato dell’ambiente, con poca attenzione alle immissioni inquinanti. Quindi una politica di espropriazione delle terre ai contadini per cederle a prezzo di favore alle aziende, o per realizzare lottizzazioni, con crescenti proteste sociali.
la manodopera a buon mercato è garantita a lungo dai 600 milioni di sottoccupati agricoli
e la crescita cinese è garantita dall'avere il più grande mercato interno del mondo
inoltre i massicci investimenti nella tecnologia garantiscono una crescita continua e completa. :-:-01#19
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Originariamente Scritto da
agaragar
la manodopera a buon mercato è garantita a lungo dai 600 milioni di sottoccupati agricoli
Guarda che uno dei progetti del partito è proprio quello di prevenire quel che tu stai affermando.Negare poi la presenza del lavoro minorile, quando lo stesso partito ha ammesso l'esistenza di questa piaga, mi sembra un'esagerazione.
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Originariamente Scritto da
Peucezio
Questa prospettiva della crisi, da profano, mi sembra un po' strana. Gli Stati Uniti e il Giappone erano e sono due sistemi capitalisi e liberali puri; la Cina ha un'economia capitalista ma con un forte ruolo di controllo dello stato, perché per i cinesi lo sviluppo economico non è un fine, ma un mezzo per l'ascesa della Cina come potenza mondiale, e non so quanto spazio ci sia per dinamiche legate non alla produzione ma a puri meccanismi speculativi, quali sono quelli delle banche, la borsa ecc.
Semplice.Perchè senza tali meccanismi la Cina non riuscirebbe mai ad imporsi definitivamente....Dall'altro lato l'FMI pur tacciando di troppo dirigismo il sistema cinese, gli fa la corte.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ulver81
Guarda che uno dei progetti del partito è proprio quello di prevenire quel che tu stai affermando.Negare poi la presenza del lavoro minorile, quando lo stesso partito ha ammesso l'esistenza di questa piaga, mi sembra un'esagerazione.
volevo dire appunto che è una cosa illegale, non una pratica comune, e non è così diffusa da essere una piaga.
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Onestamente l'Europa cosi com'è sta andando verso una profonda e non breve crisi economica. L'economia dei grandi Paesi europei non sarà a medio termine + vincolante come ora. Crisi per crisi preferisco assistere quanto prima al crollo del sistema economico cinese - con le sue ripercussioni - che vedere morire lentamente l'Europa a favore della CIna. Riguardo ai ns. investitori in Cina? Cazzi loro, hanno pensato solo al loro interesse sacrificando l'economia nazionale e togliendo lavoro a ns. connazionali. Spero in bel tuffo dal 20esimo piano dei vari Montezemolo e soci..., ma tanto so che non accadrà, andranno tutti a colonizzare un nuovo paese del III° mondo.
Scusate lo sfogo...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ulver81
Semplice.Perchè senza tali meccanismi la Cina non riuscirebbe mai ad imporsi definitivamente....Dall'altro lato l'FMI pur tacciando di troppo dirigismo il sistema cinese, gli fa la corte.
Nemmeno la germania guglielmina ha mai dominato la finanza internazionale.