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Originariamente Scritto da
epiros
1) Certo...ingrandiamo le navi...a dismisura...tanto si puo' fare tutto no?
2) Il 10% e' dovuto alla crescita interna...e il restante 90%?
Sta Cina e' proprio una meraviglia insomma, va che e' un piacere, non ha problemi, e' destinata alla crescita eterna ed e' popolata da persone splendide. E noi siamo dei balordi.
Tutto torna insomma...:rolleyes:
Hai ragione, ho corretto...dieci punti su undici di aumento del pil.
Il novanta percento circa dell'aumento di pil è dovuto a crescita della domanda interna, e solo il dieci percento alle esportazioni.
Così è più chiaro.
No che la crescita non è infinita.
Però...(a parte che da trent'anni crescono a ritmi elevatissimi senza le crisi cicliche tipiche del capitalismo, e comunque senza crisi di sorta, il che è sorprendente)
La crescita cinese è dovuta in gran parte ad immissione di forza lavoro da branche della produzione a bassa produttività, come l'agricoltura, a quelle ad alta produttività(industria e servizi).
Attualmente il sessanta percento dei cinesi vive ancora nelle campagne.
Nel 2020(o 2050)solamente la popolazione urbana supererà quella rurale.
Quindi il serbatoio umano della crescita sarà ancora enorme per i decenni a venire, hanno a disposizione un esercito di lavoratori che contribuiranno a mantenere altissimi i livelli di aumento del pil nei prossimi decenni.
Quindi non rompete i coglioni e chiudete sta hosa...se vogliamo qualche previsione catastrofista sulla cina ci andiamo a leggere gordon chang, the imminent collapse of china (scritto tempo fa e smentito già clamorosamente dai fatti)
E spero che non si offenda nessuno...sinceramente....
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boiate.
quando la cina non potrà più esportare qui, avrà già pronto il più grande mercato del mondo: quello interno
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Donde viene questa sicumera del "mercato interno"? Avete qualche fonte?
E comunque il punto debole di cui stiamo parlando sono le importazioni di materie prime, c'entra poco assai il mercato interno o esterno che esso sia.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Boba Fett
Donde viene questa sicumera del "mercato interno"? Avete qualche fonte?
E comunque il punto debole di cui stiamo parlando sono le importazioni di materie prime, c'entra poco assai il mercato interno o esterno che esso sia.
Fonte? il numero di abitanti.
Lo scenario "fine di mondo" che vi divertite a tracciare (cosa di cui io tengo conto da almeno sette anni) non è che danneggia solo la Cina, eh...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Feliks
Fonte? il numero di abitanti.
No, io mi riferivo al dato secondo cui su 11 punti percentuali di crescita del PIL 10 sono dovuti al mercato interno.
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Lo scenario "fine di mondo" che vi divertite a tracciare (cosa di cui io tengo conto da almeno sette anni) non è che danneggia solo la Cina, eh...
Certo, ma la Cina a mio avviso sarà uno dei paesi più pesantemente ridimensionati a causa della maggiore dipendenza dai bassi costi dell'energia di questi anni.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Boba Fett
No, io mi riferivo al dato secondo cui su 11 punti percentuali di crescita del PIL 10 sono dovuti al mercato interno.
Vuoi la fonte? posso rintracciarla se non ti fidi...
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Originariamente Scritto da
DENGHISTA 4EVER
Vuoi la fonte? posso rintracciarla se non ti fidi...
Non è che non mi fido, ma certe affermazioni in cui entrano in gioco dei numeri devono essere documentate e quantificate a dovere, è la prassi. ;)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
epiros
Tra le cose da dire, le ipotesi sul picco del petrolio (produzione) sono due: picco Hubbertiano, oppure plateau con continui alti e bassi dei prezzi.
...............
Quelle che Tu fai, in realtà sono una. La produzione è in calo per motivi geologici (il picco del petrolio liquido convenzion ale è stato raggiunto due anni fa , così come quello del terresetre alcuni decenni or sono) ; ma l'effetto ancora sarebbe appena percepibile.
Però, chiunque ha petrolio da estrarre sa che ha a disposizione una risorsa finita. In grandi quantità, come l'Arabia Saudita ? Ne ha decine di miliardi di barili, però QUELLI sono , non ricrescono.
Inoltre , chiunque sa di avere X miliardi di barili sa che oggi li può vendere a ... 150 U$D ? Sei anni fa, a 30 ; tra sei anni ..... a 1.000 ?
Quanti con certezza non è chiaro, però è evidente a tutti che NON CONVIENE VENDERE PETROLIO CONTRO U$D . A nessun prezzo. Quello di oggi, sarà sempre meno vantaggioso di quello di domani, poichè i giacimenti petroliferi prima o poi si esauriscono, la cartaccia verde mai.
Conviene vendere petrolio sol per chi è a corto di moneta , ma ..... nessun paese produttore lo è, ovviamente (con questi prezzi, e con la Fed che stampa cartaccia a ritmo forsennato .... ).
Conviene allora vendere petrolio in cambio di contropartita vera, cioè non U$Dollaracci ma oro, rubli, brevetti etc. ? Neppur quello conviene , poichè il Presidente Saddam Hussein al Tikrit per primo ha smesso di vender petrolio contro U$D, e i rapinatori l'hanno assassinato. L'Iran ed il Venzuela han deciso lo stesso, e si vede che hanno una gran voglia di procedere allo stesso modo.
La Russia stessa , non vende più risorse energetiche contro $acci ma contro preziosi rubli, e si capisce :
- che anche lì avrebbero grande voglia di comportarsi come con Iraq ed Iran ;
- però si cagano (comprensibilmente ) addosso.
La globalizzazione finanziaria è al canto del cigno (Germania e Giappone non han petrolio, però sono all'avanguardia tecnologica in molti settori strategici, robot laser etc. ; han vietato l'esportazione dei brevetti, ma anche subordinato ad autorizzazione la vendita di azioni delle società che li detengono).
Mentre ci salutate il WTO, vogliate prendere atto che nell'imminente contesto COMPRAVENDITA DI RISORSE ENERGETICHE NON CE NE SARA' PIU'. Guai per chi non è autosufficiente , come la Cina ( che oggi rimpiange amaramente il petrolio che esportava, anche solo 12 anni fa) ; ma più ancora per chi, come Serva Italia, è persino più dipendente dall'estero. E, a differenza della Cina, oramai non esporta più nemmeno scarpe e jeans.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
DENGHISTA 4EVER
Quindi non rompete i coglioni e chiudete sta hosa...se vogliamo qualche previsione catastrofista sulla cina ci andiamo a leggere gordon chang, the imminent collapse of china (scritto tempo fa e smentito già clamorosamente dai fatti)
E spero che non si offenda nessuno...sinceramente....
Se c'e qualcuno che rompe i coglioni qui sono gli sbarellati filocinesi come voi.
Vedi di abbassare la cresta, che la discussione resta aperta.
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Originariamente Scritto da
Feliks
boiate.
quando la cina non potrà più esportare qui, avrà già pronto il più grande mercato del mondo: quello interno
Boiate.
Non avra' l'energia per poter mandare avanti il sistema industriale.
Cosa vende nel mercato interno? Banane?