> Apc-*CUBA/ PETROLIO NELLE ACQUE CUBANE, VENDETTA PER FIDEL
> CASTRO
> Le compagnie Usa non possono trivellare al largo della
> Florida
>
> Roma, 8 lug. (Apcom) - Nelle acque di Cuba c'è il
> petrolio e il
> regime di Fidel Castro può così vendicarsi
> dell'embargo Usa. "il
> manifesto" dedica oggi un ampio servizio a questo
> tema, in cui si
> cita uno studio del 2004 realizzato dal Servizio geologico
> degli
> Stati Uniti, secondo il quale ci sarebbero nel bacino a
> nord di
> Cuba riserve petrolifere valutabili tra i 4,5 e i 9
> miliardi di
> barili e di 10 miliardi di piedi cubici di gas.
>
> "In pochi anni Cuba potrebbe produrre 525mila barili
> al giorno
> di greggio e diventare una nazione esportatrice" , ha
> confermato
> Jorge Pinon, esperto di questioni petrolifere
> dell'Università di
> Miami. Attualmente - scrive "il manifesto" - Cuba
> consuma 140mila
> barili di petrolio al giorno, 92mila provenienti dal
> Venezuela e
> acquistati a un prezzo "politico" al di sotto dei
> 30 dollari al
> barile.
>
> Come sottolinea il quotidiano comunista, le compagnie
> cinesi,
> spagnole, canadesi e di altri Paesi sono pronte a estrarre
> il
> greggio nello stretto della Florida, a due passi da Key
> West,
> dove gli Usa non possono invece trivellare a causa di una
> legge
> federale che lo vieta.
>
> Per Fidel Castro si tratta dunque di una
> "vendetta", perchè è
> proprio il petrolio che rischia a questo punto di mettere
> in
> crisi l'embargo - il boicottaggio statunitense contro
> Castro che
> dal 1962 costituisce il caposaldo della politica di
> Washington
> verso l'Avana.
>
> "Le majors statunitensi - scrive il manifesto -
> masticano fiele
> all'annuncio che il consorzio spagnolo Repsol-YPF sta
> per
> iniziare a perforare - nei primi mesi dell'anno
> prossimo,
> conferma il ministero dell'Industria basica
> dell'Avana - in acque
> profonde cubane del Golfo del Messico per mettere in
> produzione i
> giacimenti di greggio e gas naturale accertati già da due
> anni".
>
> Ma "la situazione potrebbe diventare ancora più
> difficile da
> digerire per gli Usa", osserva ancora "il
> manifesto". "Infatti
> altre sei compagnie, compresa la cinese Sinopec, hanno
> firmato
> accordi con la cubana Cupet e potrebbero seguire le orme
> degli
> spagnoli in altri 'blocchi' già assegnati
> nell'off-shore cubano"




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