



No, veramente.
Entriamo nel mondo reale, davvero.
Senza il teatrino del forum.
Mio papà ha fatto l'operaio per tutta una vita.
Io (un po' grazie a lui che mi ha mantenuto, un po' per fortuna, un po' per miei meriti) mi sono laureato e non lo faccio.
Dovrei forse pensare di essere una persona migliore di mio padre?
Devo pensare che il valore di qualcuno dipenda dalla sua occupazione?
Ogni mestiere è importante: ognuno deve poter avere il giusto posto nella società, quello che a lui si adatta meglio.
Tenendo come assioma che a tutti dovrebbe essere data LA POSSIBILITA' di tentare di intraprendere una qualsiasi carriera lavorativa, è anche vero che poi, alla prova dei fatti, non tutti possono avere le capacità per fare il chirurgo o l'ingegnere; ma questo non credo che intacchi minimamente il valore morale di una persona.
Un fisico non "vale", come persona, più di un agricoltore. Semplicemente lavora per il benessere comune mediante mezzi e competenze differenti. Magari più complesse, magari singolarmente più "importanti", ma prese in assoluto non di certo più degne.
La dignità sta solo nell'impegno in ciò che si fa. Tutti i giorni, al lavoro ma anche nella vita comune, nell'interesse di tutti.
Spero di non averci messo troppa retorica, perchè il concetto è basilare.
Cazzarola, mi pare, oltre che sacrosanto, anche elementare...


Che volete farci. Del resto chi si masturba quotidianamente con le tastiere è più presente di chi invece ha qualcosa da dire.
Bombacci non è roba da bambocci!
La consolazione è che tutti questi impostori che diffamano ed infamano sono un piccolo prezzo "generazionale" che bisogna pagare.
Ci penseranno papà Silvio e il cameriere Gianfranco a toglierceli dai coglioni. Magari con una nuova operazione tipo quella della "casta" Daniela e, chissà, con l'appoggio del "camerata" Tronchetti Provera che dal suo yacht lancerà una nuova sfida al Saddam di turno in nome di tutte le "democrazie occidentali".
Arrendersi? forse. Integrarsi? MAI!

