Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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stefaboy
si è legittima, perchè nei partiti si può addirittura votare per acclamazione e questo è un altro grande problema del nostro sistema politico che andrebbe rivisto... la democrazia interna dei partiti andrebbe regolamentata per legge.
Ma comunque è un segnale che ci dice chiaro e forte una cosa: alcuni partiti come anche l'idv e la Lega, sono organizzati alla vecchia maniera comunista dispotica.
La differenza è che almeno ai tempi del PCI la legge elettorale permetteva di scegliersi i candidati con le preferenze, oggi decidono i partiti.
Dunque abbiamo i partiti che si scelgono il parlamento al posto nostro.
Noi che siamo obbligati a mettere solo una croce sul simbolo senza scegliere i candidati per colpa della legge elettorale e qualcuno che comanda come un dittatore all'interno dei partiti, vedi Berlusconi, Bossi, Di Pietro.
Due son le cose: o si cambia la legge, o regolamentiamo i partiti. Altrimenti è dittatura.
il problema di una legge che regoli la vita interna dei partiti non è cosa di facile realizzazione e non credo sia neanche, tutto sommato, auspicabile; comporterebbe troppi rischi di controllo di una maggioranza di governo sulla vita dei partiti stessi ( e poi la diversa organizzazione è anche figlia di una diversa idea della politica). Concordo invece su come il sistema proporzionale, con pluralità di preferenze a disposizione, possa fortemente mitigare i problemi che sorgono in seguito alla presenza di partiti politici , anche di massimo rilievo, con una vita democratica interna particolarmente modesta o quasi inesistente.
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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edera rossa
il problema di una legge che regoli la vita interna dei partiti non è cosa di facile realizzazione e non credo sia neanche, tutto sommato, auspicabile; comporterebbe troppi rischi di controllo di una maggioranza di governo sulla vita dei partiti stessi ( e poi la diversa organizzazione è anche figlia di una diversa idea della politica). Concordo invece su come il sistema proporzionale, con pluralità di preferenze a disposizione, possa fortemente mitigare i problemi che sorgono in seguito alla presenza di partiti politici , anche di massimo rilievo, con una vita democratica interna particolarmente modesta o quasi inesistente.
l'articolo 49 della Costituzione Italiana dice:
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale
Poichè i politici, non hanno dimostrato sufficiente maturità da saper gestire la politica in maniera democratica, ma da piccoli ducetti.. è giunto il momento di fare ciò che la Costituzione ci ha sempre chiesto e che invece è rimasto lettera morta, per volontà stessa dei partiti.
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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stefaboy
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Hai proprio ragione, roba da matti!
Sono proprio un inguaribile matto!
Pensa che non riuscivo a vedere che Verdini aveva cominciato a contare i favorevoli ed era arrivato già a due (mentre Verdini aveva cominciato a contarle («Uno, due...»)), e nemmeno avevo visto il brusco movimento della presidenza che interrompeva il conteggio (un brusco movimento al tavolo della presidenza lo ha interrotto).
Che matto che sono!
meno male che mi avete fatto notare che un attento cronista aveva visto ciò che la mia follia non mi faceva e non mi fa ancora vedere, perché io (ma rimanga tra noi) quel che vede il cronista, nonostante abbia rivisto più volte anche al ralenty il video, continuo a non vederlo.
Pensa, sono talmente matto che una volta vidi un re che passeggiava completamente nudo!
Tu, invece, scommetto che hai potuto vedere gli spendidi vestiti di quel re, vero?
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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apibroker
La vera domanda è questa:
E' legittima una votazione in cui si contano solo i contrari e non si contano i presenti ed i favorevoli?
Assolutamente no....almeno in un paese civile.
Ma il PDL non è certo un partito democratico....
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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stefaboy
l'articolo 49 della Costituzione Italiana dice:
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale
Poichè i politici, non hanno dimostrato sufficiente maturità da saper gestire la politica in maniera democratica, ma da piccoli ducetti.. è giunto il momento di fare ciò che la Costituzione ci ha sempre chiesto e che invece è rimasto lettera morta, per volontà stessa dei partiti.
:paura::paura::paura:
:crepapelle::crepapelle::crepapelle:
Ma hai fatto la stessa squola di di pietro?
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E la stessa nozione costituzionale del “concorso con metodo democratico” di cui all’art.49, piuttosto che riferita anche all’attività interna dei partiti, venne ad essere prevalentemente intesa come attività di pluralismo politico esterno, cioè come competizione fra partiti al gioco elettorale nel rispetto dell’eguaglianza delle opportunità.
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Frosini - Legge sui partiti politici
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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apibroker
La vera domanda è questa:
E' legittima una votazione in cui si contano solo i contrari e non si contano i presenti ed i favorevoli?
chissà perchè quando Verdini ha chiesto di votare per alzata di mano nessuna telecamera ha inquadrato i votanti, erano terrorizzati dall'esito
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
non si sono viste le mani di brunetta, berlusconi e meloni
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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stefaboy
l'articolo 49 della Costituzione Italiana dice:
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale
Poichè i politici, non hanno dimostrato sufficiente maturità da saper gestire la politica in maniera democratica, ma da piccoli ducetti.. è giunto il momento di fare ciò che la Costituzione ci ha sempre chiesto e che invece è rimasto lettera morta, per volontà stessa dei partiti.
ma il "metodo democratico" nel concorrere va letto come un metodo democratico nella vita dei singoli partiti o nel metodo com quale concorrono esternamente ecc. ? Propendo per laprima ipotesi, ma non manca chi pensa il contrario. I pericoli di controllo della vita dei partitti da parte delle eventuali maggioranze comunque permane; del resto sarà più facile che chi, come maggioranza di governo o come alleanza di fatto, rispetto a questo tema , tra i partiti maggiori , detiene il potere colga l'occasione per intervenire nella vita dei partiti di opposizione che viceversa. Chi potrebbe fare una legge che che finisca col punire la gestione antidemocratica dei partiti di maggioranza? Più probabile che sia una maggioranza, magari per nulla democratica al suo interno, ad inventarsi dei parametri di democraticità stando ai quali essa è in perfetta regola e qualche partito di opposizione non lo è magari per motivi completamente marginali.
Una società civile disponibile a muoversi in massa per l'obbiettivo da te indicato , sarebbe anche una società civile che non vota per i partiti autoritari al loro interno. Il punto importante di quanto da te sottolineato credo consista nel fatto che la maggiore o minore democrazia all'interno dei partiti non è altro rispetto alla politica ed alla democrazia di un paese e che i cittadini non possono dimenticarlo quando vanno a votare; per il resto ho poche speranze ( già credo poco al fatto che si possa tornare a votazion icon indicazione di voto di preferenza ( preferenze); figuriamoci se penso che si possa in questo clima affrontare con serenità ( e senza rischiare di gettare con l'acqua del bagno anche il bambino che vi è dentro) un tema come quello da te indicato.
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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solgenitsin
:paura::paura::paura:
:crepapelle::crepapelle::crepapelle:
Ma hai fatto la stessa s
quola di di pietro?
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E la stessa nozione costituzionale del “concorso con metodo democratico” di cui all’art.49, piuttosto che riferita anche all’attività interna dei partiti, venne ad essere prevalentemente intesa come attività di pluralismo politico esterno, cioè come competizione fra partiti al gioco elettorale nel rispetto dell’eguaglianza delle opportunità.
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Frosini - Legge sui partiti politici
ma proprio il Frosini da te riportato ( se lo leggi con attenzione fino in fondo ) darebbe semmai ragione proprio a stefaboy. Quindi lascia perdere di dare dell'ignorante a Stefaboy e cerca ,almeno prima di offendere gli altri , di leggere con un po' di attenzione quello che posti.
Sull'opportunità di fare una legislazione sul tema indicato è altro discorso e sono piuttosto scettico.
Rif: Ma di chi sono le "mani" che mancano?
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apibroker
La vera domanda è questa:
E' legittima una votazione in cui si contano solo i contrari e non si contano i presenti ed i favorevoli?
dipende dai loro regolamenti. Certo a chi, come me, è stato educato alla politica nella tanto vituperata prima Repubblica, cose di questo genere sembrano assurde; ma da quelle parti hanno ( e se sei del Pdl debbo dire avete) digerito ben altro.