dopo Bologna mi giungono notizie di accordi politici anche a Torino e Roma.
Le basi dell'accordo sono chiare: l'unità dei comunisti è una prospettiva possibile, la costruzione di un partito comunista con basi di massa anche.
Ferrero, nemico dell'unità dei comunisti, ha ceduto in diverse federazioni, costretto dalla contingenza e dai rapporti di forza.
Ora vediamo cosa succede sul piano nazionale.
Non ho altre novità.




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