In manette il governatore del Pd:
si parla di tangenti per sei milioni
Fermati anche assessori e funzionari
PESCARA
Il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano del Turco è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. Il provvedimento di custodia cautelare ha riguardato anche altri assessori regionali e funzionari dell’ente.
Oltre al governatore che - secondo quanto si è appreso è stato condotto in carcere - sono stati arrestati l’assessore alla Sanità, Bernardo Mazzotta, il segretario generale della presidenza, Lamberto Quarta, l’assessore Antonio Boschetti, l’ex assessore alla Sanità Vito Domenici e l’ex presidente della finanziaria regionale Masciarelli.
L’inchiesta, scrive l'agenzia Ansa, sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità abruzzese per la quale finì in carcere Masciarelli, ex presidente della Finanziaria regionale ritenuto l’artefice di un sistema per un pagamento di tangenti.





Del Turco (Ap)DALLA CGIL AL PSI - Nato a Collelongo (L'Aquila) il 7 novembre 1944, prosegue la carriera all'interno della Cgil fino a diventare vice di Luciano Lama, segretario generale dal 1970 al 1986. Del Turco lascia il sindacato nel 1992 e dal 1993 è chiamato alla guida del Psi, subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva sostituito Bettino Craxi. Nel 1994 comincia l'attività parlamentare prima come deputato e poi anche come vicepresidente della Commissione Esteri. Nel 1996 è eletto Senatore e presidente della Commissione antimafia. Nel 2000 diventa ministro delle Finanze del governo Amato e in questa veste realizza l'abolizione dell'Irpef sulla prima casa e l'approvazione dello "statuto dei diritti del contribuente".
