L’Abruzzo nella bufera martedì 15 luglio 2008 A raffica le dichiarazioni dei big nazionali sulla vicenda della sanità regionale
Già in precedenza - aggiunge Buontempo - una giunta regionale finì sotto inchiesta, ma buona parte di quei personaggi si sono poi riciclati in altri partiti.
Lo scandalo di Montesilvano ha evidenziato un intreccio malavitoso tra imprenditori e amministratori di quella città, ma i tentacoli del malaffare hanno raggiunto Pescara: i metodi potrebbero essere gli stessi, visto che oggi anche il potente sindaco di Pescara è finito sotto inchiesta”. “Elezioni subito - sottolinea il presidente de La Destra - per non dare tempo ai personaggi di sempre di ricollegarsi tra di loro. I partiti altro non sono che la zattera che questi personaggi utilizzano per conservare il potere ed evitare che uomini politici nuovi e onesti possano interrompere quella catena di collusione tra malavita, amministrazione e politica che ha impedito all’Abruzzo di decollare nel rispetto delle sue potenzialità”. “La Destra - conclude Buontempo - si deve mobilitare per chiedere con forza elezioni subito”. Daniele Capezzone, esponente Pdl e portavoce di Forza Italia, afferma in una nota “non ho elementi per esprimermi sul merito delle accuse rivolte contro Ottaviano Del Turco e le altre persone indagate con lui in Abruzzo”. “Mi domando solo, in termini di metodo, se fosse necessario, se fosse indispensabile procedere all’arresto. Esisteva davvero un concreto e imminente pericolo di fuga? C’era davvero un concreto e imminente rischio di reiterazione del reato? C’era davvero un concreto e imminente rischio di inquinamento delle prove? In mancanza di questi elementi (uno dei quali deve sussistere in concreto, e non solo in termini astratti, per giustificare una misura cautelare), non si capirebbe il ricorso a una misura così devastante come la immediata privazione della libertà di una persona. Comunque la si pensi sull’attività politica di Del Turco, e qualunque sia l’esito delle indagini contro di lui, resta la sensazione che, con questo arresto-retata, si siano percorse vie spettacolari che quasi mai hanno segnato una pagina positiva per la giustizia italiana”. “Gli arresti eccellenti, a cominciare da quello del presidente della Regione Del Turco, sono, per noi, prima di ogni altra considerazione, motivo di sgomento e preoccupazione per il danno che ne deriva all’immagine della Regione, già tanto segnata d a l l ’ i n e f f i c i e n z a dell’esecutivo e della rissa interna alla maggioranza. Ritenendo poi che il garantismo non può essere manifestato a fasi alterne, o a seconda delle convenienze politiche, oggi ci asteniamo da ogni valutazione che non sia quella di attendere, nel merito, il giudizio della magistratura”. Lo ha dichiarato il parlamentare abruzzese del Pdl e segretario regionale della Dca, Giampiero Catone. “Per privare della libertà il Governatore di una regione eletto dal popolo, dev’essere successo un qualcosa di molto grave, tale da determinare un serio allarme sociale, perché se così non fosse, ci troveremmo dinanzi ad una prova di forza, l’ennesima nella stessa regione, ad un gesto clamoroso di una istituzione dello Stato contro un’altra”. Così Bobo Craxi, esponente del Partito socialista, commenta la notizia dell’arresto del presidente Del Turco. “Per quanto mi riguarda e per quello che conta - conclude Craxi, Ottaviano Del Turco gode della mia solidarietà e di quella di tanti socialisti in Italia”. “Del Turco non si è comportato bene con Craxi, ma in veste di criminale nessuno l’ha mai visto”. Stefania Craxi lo afferma nella nota in cui sottolinea che “il protagonismo della magistratura italiana non finisce mai. La Procura abruzzese si è già resa celebre, ai tempi di Tangentopoli, per avere arrestato l’intera Giunta regionale e il Presidente Gaspari, che aveva usufruito dell’elicottero dei Vigili del fuoco per un breve trasferimento. Accuse ridicole finite nel nulla”. “Ma chi - si chiede la deputata Pdl - autorizza la magistratura ad erigersi tutelatrice della moralità pubblica? Nell’Assemblea regionale d’Abruzzo non c’è un’opposizione vigile cui spetta il controllo della regolarità amministrativa? Sono incriminate più di trenta persone e l’opposizione non si e’ accorta di nulla? Se il sistema democratico funziona così male, in Italia, magistrati e Di Pietro avranno sempre vita facile”. “Gli arresti di ieri confermano come il settore dove si concentrano corruzione, collusione con malavita organizzata e sperpero miliardario di risorse pubbliche, sia la Sanità”. Questo il commento del segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore. “In Abruzzo come nel Lazio, in Lombardia come in Calabria - continua Fiore - i politici dei due opposti schieramenti hanno trovato, concordi, nella Sanità Pubblica la mucca da mungere. Nulla loro importa delle sofferenze della nostra gente che attende anni per operare un tumore o per un semplice esame diagnostico”. Una ragnatela di corruzione che investe tutti i partiti, dichiara l’esponente Fn, peggiore di quella che si manifestò con Tangentopoli: “L’ unica risposta possibile è la nazionalizzazione della Sanità”. “I fatti che stanno scuotendo la nostra regione - a prescindere dall’esito giudiziario della vicenda - devono costituire l’occasione per costruire una nuova classe dirigente, che sappia portare l’Abruzzo fuori dal fosso nel quale l’attuale giunta lo ha precipitato e non solo per colpa della sanità”. Queste le valutazioni di Nazario Pagano, Capogruppo regionale di Forza Italia. “Ho piena fiducia nei magistrati - sottolinea Pagano - ma chiedo loro la massima sollecitudine, proprio per evitare ai cittadini gli ulteriori danni derivanti dalla paralisi amministrativa. Per il resto - conclude Pagano - considero chiusa la vicenda politica di Del Turco e della sua Giunta per cui occorre andare al più presto a nuove elezioni e offrire agli abruzzesi il diritto di scegliersi i propri amministratori. “Liberare l’Abruzzo, elezioni subito. Sarebbe intollerabile una melina dopo lo scandalo che ha devastato la regione. La Destra è pronta a fare la sua parte con onore e responsabilità, occorrono soluzioni forti per ricostruire”. E’ quanto ha dichiarato Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

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